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Un tumore poi l’allergia, il vaccino può aspettare: «Voi fatelo pure per me»

Saonara, l'appello di Raffaella Coreggioli che dal giugno scorso, lotta contro il cancro e che per la forte reazione allergica ad un farmaco è stata costretta per il momento a sospendere la già prefissata somministrazione del vaccino

SAONARA. «Chi può, appena può, si vaccini contro il Covid. Non siate egoisti, fatelo anche per me e per le persone come me, che con tutte le loro forze vorrebbero vaccinarsi, ma non possono». L’appello arriva da Raffaella Coreggioli che, dal giugno scorso, lotta contro il cancro e che per la forte reazione allergica ad un farmaco è stata costretta per il momento a sospendere la già prefissata somministrazione del vaccino.

Ma per lei, ancora alle prese con la chemioterapia e con le difese immunitarie estremamente ridotte, contrarre il Covid significherebbe correre un pericolo gravissimo. Originaria di Ferrara ma residente a Tombelle di Saonara, sino a qualche mese fa promoter per una ditta che tratta mangime per cani, appassionata di fotografia naturalistica e in particolare di farfalle, Raffaella conduce una vita normale fino alla scorsa estate, quando l’improvvisa scoperta di un nodulo al seno la catapulta nel mondo oscuro della malattia.

«Purtroppo il male si è rivelato tanto aggressivo e veloce da stupire gli stessi medici», racconta. «Ho dovuto affrontare due biopsie e poi, a metà ottobre, un’operazione al Sant’Antonio. Infine ho iniziato i cicli delle chemioterapie: sono necessarie perché il tumore scoperto è di un tipo molto severo, però nello stesso tempo deprimono le difese immunitarie».

Ma per Raffaella le brutte sorprese non sono finite, perché durante un’infusione di chemio si manifestano i sintomi di una reazione allergica: mancanza di respiro, rossore diffuso, dolori. Cortisone e antistaminici la rimettono in sesto ma l’appuntamento col vaccino anti Covid, già fissato a metà marzo, salta a data da destinarsi. «In queste settimane alla sofferenza si è sommata la paura del contagio», continua Raffaella.

«Nelle mie condizioni avrei poche possibilità di uscire bene dal Covid e so che molte persone vivono il mio dramma. Con la forza di volontà ci si può aiutare a fronteggiare il cancro, ma non il virus. Per questo mi rivolgo a chi rifiuta a priori il vaccino e pure a quelli che non rispettano le regole, che non usano la mascherina, o che non evitano gli assembramenti: prendere con leggerezza questa situazione fa rischiare la vita a me, e a tanti altri. Non pensate soltanto a voi stessi: non auguro a nessuno di passare dalla mia parte della barricata».––
 
 

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