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Il sindaco si fa comprare una poltrona da quasi 2.400 euro, scoppia la polemica a San Giorgio delle Pertiche

L’ex vicesindaco di San Giorgio delle Pertiche denuncia lo sperpero del primo cittadino Canella.  E sui social scoppia la polemica. La replica: «Attacco pretestuoso» 

PADOVA. La fornitura di una poltrona per l’ufficio del sindaco, ergonomica e con altezza regolabile, ha scatenato le ilari rimostranze dell’ex vice sindaco Davide Scapin, storico antagonista dell’attuale primo cittadino, il leghista Daniele Canella.

Scapin ha pubblicato la relativa determina dove si stanziano anche i denari necessari. Il Comune ha richiesto un preventivo a una ditta referenziata, la quale ha presentato l’offerta per una poltrona che risponde a tutte le esigenze presentate ed è pure «imbottita e rivestita di vera pelle Frau colore nero per l’importo di 2.333,86, ivata al 22%» . Tutto in regola insomma.


Non per Scapin, che oggi siede all’opposizione e non ha dimenticato le frecciate del sindaco quando i ruoli erano inversi. «Con i soldi pubblici si compra la poltrona nuova per il suo ufficio» accusa Scapin, che esibisce la sua poltroncina economica «in questo momento di pandemia e di molte attività in crisi penso non fosse il caso. In due anni spese folli e poi va a dire che ha aumentato l’Imu perché ha trovato i debiti».

Il post “vendicativo” ha scatenato una raffica di commenti: chi avrebbe voluto che i soldi fossero stati spesi in buoni pasto, chi l’ha trovata una spesa fatta con il criterio che deve durare a lungo e chi ha ricordato i precedenti investimenti fatti per dotare gli uffici di nuovo mobilio e il decoro floreale del palazzo municipale con una linea idrica.

«Per rispondere alle polemiche di Scapin mi limito a dire che la sedia acquistata, adatta alla mia struttura fisica (il sindaco è alto 1, 93 metri, ndr), costa meno di quella che ho ereditato, comprata quando lui era assessore prima e vicesindaco poi, e non mi regge per le dimensioni» è la replica di Canella «preciso che per l’acquisto non sono stati sottratti soldi al sociale nè alle scuole ma usati quelli destinati nel bilancio di previsione all’acquisto degli arredi.

Ricordo pure che quando il municipio è stato costruito è stato arredato con una bellissima scrivania di Carlo Scarpa ed è meglio che non dica quanto l’hanno pagata. Non accetto lezioni di austerità da queste persone, sono polemiche pretestuose». —


 

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