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A Este il riccio di Bordalo II nel degrado assoluto. L’opera sparirà entro pochi mesi

Il futuro cantiere di via San Girolamo cancellerà il graffito 3D. «Ma richiameremo lo street artist per un nuovo animale»

ESTE. Il riccio di Bordalo II cade a pezzi e gli appassionati dovrebbero sbrigarsi a godersi l’animale fantastico di via San Girolamo. Per due motivi: la data di scadenza è ormai prossima e, soprattutto, il Comune non ha alcuna intenzione di intervenire per porre fine a questo decadimento.

Este, il riccio di Bordalo Segundo sta cadendo a pezzi

Anzi, erbacce e degrado che si trovano ai piedi dell’opera d’arte fanno quasi pensare che l’Ourico - questo il nome ufficiale dell’installazione artistica - sia un ospite poco gradito in città. Una situazione anomala e quasi imbarazzante, se si pensa che gli animali di spazzatura di Bordalo II sparsi per il mondo rappresentano attrazioni importanti per le città che li ospitano.


Bordalo II è uno street artist portoghese di 34 anni noto in tutto il mondo per i suoi animali fantastici realizzati con i rifiuti. Pneumatici, assi di legno, bancali, paraurti, plastiche: non c’è scarto che non possa animare la creatività del portoghese.

Un’arte che sa strappare sorrisi ma che al contempo fa riflettere sul consumismo della società. L’Ourico (“riccio” in portoghese) è arrivato a Este nel 2015 in occasione di “Impatto 2.0”, evento internazionale di arte contemporanea promosso da Sesa e curato da Lisa Celeghin. Da Porto a Lisbona, da Los Angeles a Tallinn, da Torino a Parigi gli animali di rifiuti di Bordalo II sono vera avanguardia tra arte contemporanea e street art.

Mentre nelle altre città del mondo gli animali sono ben valorizzati (anche semplicemente con una “geotag”), a Este ormai da anni il riccio di Bordalo II versa nel degrado più assoluto tra erbacce, rifiuti e una grata in ferro che lo isola dalle auto che quotidianamente parcheggiano davanti all’opera. Ourico è infatti realizzato nell’ex deposito delle corriere, oggi parcheggio comunale, di via San Girolamo. Non sono mancati gli appelli per intervenire nella manutenzione dell’opera che - tra le varie cose - è tra gli angoli di Este più instagrammati di sempre.

«Una premessa: come Comune crediamo nel valore della street art e lo confermano i numerosi progetti che abbiamo avviato e che interesseranno la cittadina nei prossimi mesi», spiega il sindaco Roberta Gallana.

Che però sul riccio di Bordalo II ha una visione ben precisa: «Innanzitutto lo stesso artista ha parlato da subito di un’opera destinata a perire». Ed è vero: il portoghese aveva dato sei anni di vita al suo Ourico. La “garanzia” è dunque praticamente scaduta.

«Non è colpa nostra se l’installazione è stata inserita in un parcheggio, e dunque se le auto ci parcheggiano davanti. E non è colpa nostra se il decadimento dell’opera richiede quella rete metallica per isolare lo spazio, che rischia di essere pericoloso per auto e pedoni». E ancora: «L’amministrazione comunale che ha voluto il riccio di Bordalo II non ha valutato che l’area di San Girolamo doveva essere riqualificata. Poteva pensare a ben altre collocazione, se lo scopo era garantire alla città anni di permanenza dell’installazione».

L’ex deposito di via San Girolamo sarà nel prossimo futuro oggetto di un importante intervento di riqualificazione, su cui però il sindaco si riserva di dare dettagli. Anche per questo, il riccio di Bordalo II - se non cadrà naturalmente prima dell’avvio del cantiere - verrà smantellato e cancellato, con buona pace di tutti gli affezionati dell’Ourico fatto di rifiuti, ma anche del patrimonio artistico atestino che perderà comunque un pezzo da novanta.

Ma non è detta l’ultima parola: «Una volta terminata la riqualificazione si potrebbe pensare di richiamare lo stesso Bordalo II, per dare alla cittadina un nuovo animale fantastico. Siamo assolutamente disponibili a questa prospettiva». Chissà, forse dopo il riccio - simbolo del Parco Colli - potrebbe arrivare un cinghiale euganeo? —

1 - continua




 

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