Stop ai mezzi inquinanti fino al 30 aprile in allerta arancione fermi anche gli Euro 5

Le misure dopo la condanna della Corte di Giustizia europea. Oltre a Padova dovranno adeguarsi i 17 comuni della cintura

Pm10, prorogato fino al 30 aprile il blocco dei mezzi più inquinanti ma gli euro 4 per ora possono circolare. L’annuncio è dell’assessore Chiara Gallani che questa mattina, insieme ai tecnici dei servizio Ambiente, ha impostato l’ordinanza con la quale il Comune di Padova recepisce la stretta sulle misure contro lo smog imposta dalla Regione del Veneto e discussa nei giorni scorsi. «Solo se dovesse scattare la fascia arancione», spiega l’assessore, «dovremo bloccare anche gli euro 4 e gli euro 5 privati. Se poi si passasse in zona rossa, il divieto di circolazione interesserebbe anche gli euro 5 commerciali».

l’hinterland


La novità è che la stessa misura dovrà essere adottata da altre diciassette amministrazioni comunali che rientrano nell’«agglomerato di Padova»: si tratta di Abano, Albignasego, Cadoneghe, Casalserugo, Legnaro, Limena, Maserà, Mestrino, Montegrotto, Noventa, Ponte San Nicolò, Rubano, Saccolongo, Saonara, Selvazzano, Vigodarzere, Vigonza e Villafranca. La stagione primaverile dovrebbe però scongiurare il blocco degli euro 5 commerciali, ma è chiaro che per il prossimo autunno sarà necessario mettersi nell’ordine di idee che anche questi veicoli sono a rischio stop e che il blocco, secondo l’ordine che la Regione ha dato alle amministrazioni, dovrà riguardare tutto il territorio comunale. «La novità è il blocco dei mezzi Euro 5 commerciali nel caso in cui dovessimo entrare nella fascia rossa», sottolinea poi l’assessore Gallani, «mentre se dovesse scattare la fascia arancione il blocco riguarderebbe gli Euro 4 e gli Euro 5 privati».

gli uffici pubblici

Nell’ordinanza che il Comune si appresta a predisporre per la proroga del blocco invernale fino al 30 aprile, saranno contenuti anche la proroga del divieto di bruciare ramaglie e l’obbligo di non superare negli edifici pubblici i 19 gradi di temperatura in fascia arancione e i 18 gradi in fascia rossa. Nel frattempo, recepita l’indicazione regionale di organizzare una domenica ecologica al mese, l’assessorato all’Ambiente sta già ipotizzando come intervenire. La decisione della Regione è dovuta alla sentenza del novembre 2020 della Corte di giustizia europea che ha condannato l’Italia in quanto, nelle zone interessate dalla sentenza, sono stati superati in maniera sistematica e continuata, dal 2008 al 2017 incluso, i valori limite giornaliero e annuale di Pm10.

i piccoli comuni

Tra le sette aree del Veneto che hanno sforato i valori di polveri sottili c’è anche l’agglomerato di Padova. Per questo la Regione ha messo in campo una serie di misure per i comuni dai 10 mila e oltre i 30 mila abitanti. Per questi ultimi saranno anche introdotte le domeniche ecologiche. Tra le limitazioni appunto la scelta di Padova di prorogare l’ordinanza antismog di 30 giorni e dal prossimo anno lo stop ai veicoli diesel Euro 4 e, in caso di allerta arancione, lo stop riguarderà anche i diesel Euro 5. Mentre per i Comuni più piccoli si è deciso l’introduzione del divieto di circolazione dei veicoli privati fino a Euro 2 diesel.

A Padova il semaforo verde per quanto riguarda l’inquinamento è scattato all’inizio di febbraio quando sono tornate a circolare anche i mezzi diesel Euro 4. Era stata l’agenzia regionale che si occupa di prevenzione e protezione ambientale a comunicare i nuovi dati validati, che hanno confermato come le concentrazioni di Pm10 fossero rientrate nei limiti. —



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