Vaccini in Fiera: attese e ritardi, alla sera scoppia il caos

Attivate  il 26 marzo diciotto linee vaccinali e apertura fino a tarda ora. Tantissimi anziani dal mattino stipati all’ingresso. Auto incolonnate, persone in fila per un’ora e mezza. Rabbia e proteste

PADOVA. Il punto vaccinale della Fiera corre veloce ma non senza contraccolpi. Il risultato di 18 linee vaccinali aperte, 36 vaccinatori in azione e una decina di infermieri mandati dall’Azienda Ospedaliera in supporto al Usl 6 per il momento è di lunghe code e numerose proteste. Nella serata del 26 marzo la situazione è peggiorata, con centinaia di persone in fila anche per un’ora e mezza. A causare i ritardi una serie di fattori, tra cui probabilmente un numero eccessivo di prenotazioni.

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Giovedì 25, intanto, secondo i dati forniti dalla Regione, l’Usl 6 ha somministrato 3.976 dosi, cui si aggiungono le 363 dell’Azienda Ospedale Università. In tutto, nel Padovano da inizio campagna sono 135.603 le iniezioni.

Code dal mattino alla sera

Se la macchina stia correndo a una velocità superiore rispetto alle sue potenzialità o se la giornata del 26 sia stata un caso eccezionale è presto per stabilirlo. Fatto sta che alle 9 del mattino c’erano già decine e decine di persone stipate davanti all’ingresso del padiglione 6, tutte in attesa di poter entrare in Fiera per il vaccino. I disagi sono proseguiti per tutta la giornata. Nel pomeriggio la situazione non è cambiata: file, ritardi e tante arrabbiature. E a tarda sera ancora peggio. Con le auto incolonnate per arrivare in Fiera, come se ci fosse un concerto. Una fila interminabile di persone in attesa.


«Non è possibile che ci sia questa disorganizzazione», il commento di molte persone, esasperate dalla lunga attesa. «Potrebbero almeno creare due ingressi distinti per chi deve fare la seconda dose e chi la prima». Sì perché il turno dei nati tra il 1942 e il 1944, si è sommato ai richiami. «Ma si possono lasciare così questi poveri anziani? Tutti ammassati, spaesati, e con il foglio della convocazione in mano. È anche così che ci si prende il Covid», protestava con un volontario della Croce Rossa, venuto ad accompagnare la madre.

Parcheggi pieni

Già dal parcheggio si poteva notare la grande affluenza. Pochi posti liberi, tante auto con le quattro frecce parcheggiate qua e là e diversi taxi che non senza difficoltà facevano manovra per uscire in strada.

Il colpo d’occhio poi portava a un grande assembramento davanti all’entrata, dove si snodava un confuso serpentone di anziani. A cercare di tenere sotto controllo la situazione il personale della Croce Rossa, che spesso ha dovuto stemperare gli animi.

Una volta all’interno del padiglione la situazione era un po’ più tranquilla, o se non altro le persone potevano attendere il proprio turno comodamente sedute. «C’è tanta coda anche perché stiamo somministrando due tipologie di vaccino, AstraZeneca e Pfizer, e stiamo contemporaneamente inoculando prime dosi e seconde dosi», ha spiegato Tiziana Fazio, assistente sanitaria e coordinatrice di giornata in Fiera.

Eppure il 26 erano state attivate ben 18 linee vaccinali, ognuna con due sanitari, uno al computer con il compito di fare l’anamnesi e raccogliere i dati e uno con il compito di inoculare la dose di vaccino. A supporto del personale dell’Usl 6 Euganea c’era una decina di infermieri dell’Azienda Ospedaliera. La necessità di aumentare i ritmi e di vaccinare quante più persone possibile ha portato infatti l’Usl a richiedere personale aggiuntivo all’Azienda Ospedaliera.

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Nella mattinata del 26, a verificare che tutto procedesse nel migliore dei modi, si è presentato nel padiglione 6 della Fiera il direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera Michele Tessarin. Insieme a due collaboratori ha avuto un lungo colloquio con l’assistente sanitaria coordinatrice della giornata, che ha spiegato in maniera dettagliata come vengono gestite le persone che devono vaccinarsi, chi fa l’anamnesi, chi fa il vaccino, quanto personale è impegnato e diverse altre cose.

Protezione civile in aiuto

Il punto vaccinale della Fiera è rimasto aperto oltre le 23 previste. Per gestire l’apertura serale, dopo le code della giornata, l’Usl ha richiesto il supporto della Protezione Civile. Ma non è bastato.

Il 27 e il 28 marzo nel padiglione 6 proseguiranno le vaccinazioni al personale scolastico. Aperte le prenotazioni sul sito dell’Usl 6 per le classi 1942-1944: oggi posti in via San Massimo, Este, Fiera, Cittadella e Piove di Sacco. —


 

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