Giovane azzannato sulla ciclabile a Montagnana, un Amstaff lo ha ferito alla mano

Il ragazzo ferito

Il molosso sarebbe stato spaventato dalla frenata della bici del diciassettenne.  Dieci punti di sutura alla vittima, sotto accusa proprietari e conducenti del cane

MONTAGNANA. Era uscito di casa in sella alla sua bici per prendere una boccata d’aria dopo un pomeriggio in Dad. Si è ritrovato aggredito da un Amstaff che gli ha provocato due profonde ferite alla mano. È la disavventura toccata a un 17enne di Montagnana, finito mercoledì sera in ospedale e ora costretto a una prognosi di almeno dieci giorni. Ben che gli vada.

A raccontare l’accaduto è mamma Federica: «Mercoledì pomeriggio mio figlio è uscito in bici e ha imboccato la ciclabile di via Praterie. All’altezza del parco giochi del Fiumicello, si è trovato davanti due ragazzi con un Amstaff a guinzaglio».

L’adolescente li ha superati, ma ha poi dovuto rallentare per aspettare che altre due donne – che erano in mezzo alla ciclabile – lo facessero passare. È in quel momento che il cane si è acceso: «Forse se l’è visto davanti, forse si è svegliato al rumore del freno, fatto sta che è saltato contro mio figlio e gli azzannato polso e mano sul manubrio» spiega la donna «Fortunatamente mio figlio ha mantenuto l’equilibrio e non è caduto, ma la ferita ha cominciato a sanguinare copiosamente».

Anzi, la doppia ferita. Tra dorso della mano, quarto e quinto dito e polso, il 17enne ha rimediato due lacerazioni: una di otto centimetri, un’altra più modesta.

Una delle due donne che precedevano i ragazzi con l’Amstaff, la madre di chi aveva al guinzaglio l’animale, hanno accompagnato il ragazzo al Punto di primo intervento di Montagnana («Vista la gravità della situazione, io in realtà avrei chiamato il 118», denuncia tuttavia la madre del ferito): qui i sanitari hanno medicato il malcapitato con una decina di punti interni ed esterni.

«Non c’è nulla di rotto, ma dovremo aspettare qualche giorno per valutare se ci sono lesioni ai tendini» spiega mamma Federica «Mio figlio è evidentemente preoccupato: teme per la cicatrice, teme di non poter utilizzare la chitarra e ha anche paura per il futuro, visto che vuole fare il fisioterapista e ha paura che quella cicatrice possa creargli problemi di fronte ai pazienti».

Timori che si spera svaniranno a breve, ovviamente, ma decisamente comprensibili. «Io amo i cani e la nostra famiglia convive da sempre con gli animali, ma proprio per il rispetto che dobbiamo anche a loro è necessario essere proprietari responsabili» denuncia Federica «Chi accompagnava l’Amstaff mi fa che “è un cane tanto buono, si spaventa solo con le bici”. E allora mi chiedo: te ne vai liberamente su una ciclabile, senza museruola e senza premura, peraltro davanti a un parco giochi? E se al posto di mio figlio ci fosse stato un bimbo più piccolo e più fragile? Se fosse stato attaccato al collo o al volto?».

Ad ascoltare il giovane ferito sono arrivati anche gli agenti della Polizia intercomunale del Montagnanese (la famiglia ringrazia in particolare il vicecomandante Fabrizio Zecchinati), che probabilmente procederanno con una denuncia verso i proprietari del cane e verso i conducenti di mercoledì. —

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