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Prenotazioni dei vaccini online, la rabbia degli anziani padovani. Ecco i siti più liberi

Alcuni siti subito sold out: 1.850 richieste. Ora i vaccini anche alla classe ’44. La Fiera resterà aperta fino alle 23

PADOVA. La campagna vaccinale corre a gambe levate. E come accade quando una folla si muove di corsa, nel caos qualcuno finisce per rimanere schiacciato. O, come in questo caso, escluso. È quello che è successo nel primo click-day, o forse sarebbe meglio definirla click-night per le classi ’42-’43.

Mercoledì sera, poco prima delle 18, sul sito dell’Usl 6 apre il portale per la prenotazione dei 78 e dei 79enni. Tre le sedi disponibili limitatamente al giovedì: via San Massimo in città, Monselice e Piove di Sacco. All’ora di cena Padova e Monselice sono sold out.

Resiste Piove cui, nella mattinata di ieri vanno ad aggiungersi posti in Fiera a Padova, Cittadella e Loreggia: alcuni appuntamenti – ad esempio nella città murata – sono per il giorno stesso. Ieri, all’ora di cena, aggiunti altri siti vaccinali per la giornata di oggi: posti disponibili a Este, Loreggia e Piove di Sacco. Oltre alle classi ’42 e ’43, somministrazioni previste anche per i nati nel 1944. Non solo: questa sera in Fiera vaccinazioni dalle 19 alle 23.

Chi può, chi sa, si iscrive senza nemmeno pensarci. E così è stato nel primo giorno delle prenotazioni online: prevista la somministrazione di AstraZeneca fino agli 80 anni, ma per ultraottantenni e persone vulnerabili vengono garantiti Pfizer o Moderna. Viene tuttavia da domandarsi chi possa realmente essere considerato fragile se a un 78enne diabetico e fortemente sovrappeso, in via San Massimo, viene somministrato AstraZeneca. Ferma restando l’autorevolezza dei medici, non possono tuttavia essere trascurati lo sconcerto, i dubbi e i timori che notizie contraddittorie causano negli anziani già alle prese con fragilità fisiche importanti.

L’Usl stima circa 10 mila anziani per coorte: a mezzogiorno di ieri, per le prime due giornate erano 1.850 le persone prenotate. Soprattutto raggiunte dal passaparola e, in particolar modo, parenti di insegnanti, incappati nella novità mentre prenotavano la somministrazione per sé.

Un sistema “spettinato” denunciato da più parti, dal capogruppo dell’opposizione in Consiglio regionale Arturo Lorenzoni, alla Cgil che esorta «a mettere un freno all’anarchia vaccinale» e rilanciato dai pensionati della Cia: «Un click day, nemmeno annunciato, posti subito esauriti, non è questo il modo di gestire il piano vaccinale» dice il presidente di Anp (l’associazione dei pensionati) Cia Padova, Dino Milanello «alcuni sindaci hanno fatto rimbalzare sulle proprie pagine di Fb la comunicazione dell’avvenuta apertura del portale: il tam tam sul social ha fatto in un attimo il giro della provincia. Ne hanno potuto beneficiare solamente quei pochi che, pratici di internet, in quel momento si trovavano davanti al computer o i cui figli o nipoti hanno avuto la fortuna di leggere questa importantissima notizia di servizio»

. E aggiunge: «Ricevo decine di telefonate da parte di pensionati, preoccupati perché non sono riusciti a cogliere l’attimo per l’adesione. In realtà, molti di loro non sanno destreggiarsi nel mare magnum del web. Questo sistema sta provocando stati d’ansia nelle persone appartenenti alla terza età. Le autorità sanitarie non diano per scontato che tutti gli anziani abbiano figli o nipoti, o che questi siano pronti ad aiutarli nella prenotazione».

A inizio anno le convocazioni arrivavano via posta: «Tale cambio di passo, pur se ideato con tutte le migliori intenzioni, rischia di generare solamente ulteriore confusione. Purtroppo sta passando il messaggio che chi non è veloce verrà bypassato, nonostante le rassicurazione della Regione». Anp Cia Padova propone dunque la predisposizione di un numero di telefono dedicato, cui possono rivolgersi per la prenotazione gli anziani che non conoscono le dinamiche di internet.

«Draghi» analizza Milanello «ha dichiarato che occorre privilegiare gli anziani. Dalle parole si passi ai fatti, i continui annunci dell’amministrazione regionale senza un preciso riscontro non sono la strada corretta. La soluzione è la programmazione di una sequenza corretta, priva di corsie preferenziali percorse da chi sa utilizzare meglio il web. Non ci sono anziani di serie A e di serie B». —


 

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