Palazzo delle Esperienze, offerte 6 aree

Ecco le proposte al Bo per il terreno in cui costruire il polo universitario dei laboratori. Ci sono anche Pp1, Botta 2 e la Fiera



Con due proposte arrivate in extremis è salito a sei il numero di offerte arrivate al Bo per l’indagine di mercato, avviata a inizio febbraio, per l’acquisto di terreni edificabili nell’area tra stazione e Stanga su cui realizzare il “Palazzo delle esperienze”. L’idea è quella di realizzare, in un’area attigua ai numerosi poli universitari presenti in zona Piovego, un edificio dove concentrare i laboratori didattici e le principali attività sperimentali relative alle scienze chimiche, fisiche, farmaceutiche, biologiche, mediche e ingegneristiche.


Le sei proposte

A comunicare la propria disponibilità a vendere sono stati Antonio Dalle Carbonare, per un terreno parzialmente edificato in via Ca’ Stimabile, a San Lazzaro, nei pressi della futura sede del Policlinico universitario. Poi l’Aspiag (società del marchio “Despar”) per l’area ex Rizzato tra via del Pescarotto e via Venezia, cioè il cosiddetto “Botta 2”, così soprannominato per la vicinanza all’edificio che ospita il dipartimento di Biologia. E ancora: Antenore srl per l’area del Pp1, tra via Trieste, via Valeri e via Tommaseo. C’è anche un’offerta da Padova Hall per uno spazio in fiera, ampliando il progetto della nuova sede di Ingegneria. Più incerte le “location” per le altre due offerte giunte all’ateneo: quella giunta dal consorzio tra Patavium Finanziaria, Consist Flitel e Comintex dovrebbe riguardare l’area in via San Fidenzio dove sorge l’edificio che ospita l’Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza; non è nota invece l’entità dell’offerta presentata dalla casa editrice padovana Piccin.

un edificio per i laboratori

Il bando dell’ateneo specificava una serie di parametri: l’area deve essere ubicata tra la ferrovia e il canale del Piovego, facilmente raggiungibile a piedi e con i mezzi pubblici, prossima agli istituti universitari, ed esente da oneri di bonifica. E soprattutto grande: il Palazzo delle Esperienze dovrebbe occupare una superficie di circa 15 mila metri quadri, per un volume lordo indicativo di 55 mila metri cubi. Il bando non escludeva la possibilità di proporre terreni già edificati, nonostante gli svantaggi competitivi che deriverebbero da un eventuale onere di demolizione dei fabbricati. Esclusa, per un’opera di questa portata, l’opzione riqualificazione: l’edificio dovrà rispondere a elevatissimi standard di sicurezza, perciò è più agevole costruire da zero.

A una prima analisi, il terreno più idoneo potrebbe essere quello del Pp1, sia per la sua centralità, che per le dimensioni e per l’assenza di fabbricati. Anche il Botta 2 risulta totalmente libero, ma la sua dimensione è oltre un terzo più piccola rispetto a quanto richiesto dall’ateneo. L’area di via Ca’ Stimabile dovrebbe essere leggermente più grande, ma non esattamente a un tiro di schioppo dal “campus” del Piovego. L’area di via San Fidenzio, invece, pur essendo più vicina, è in gran parte edificata. Più interessante l'opzione fiera, anche in virtù della sua posizione strategica e del nuovo grande polo di Ingegneria che sorgerà al posto del padiglione 2. L’Università nei prossimi giorni nominerà un’apposita commissione per valutare le proposte. Difficile fare pronostici, non essendoci ancora un progetto edilizio: eventuali future negoziazioni con i potenziali venditori, infatti, potrebbero anche rendere convenienti soluzioni che oggi appaiono meno realistiche. —

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