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Amusement park di Padova, venduto. «Ora il rilancio»

L’Amusement Park

Dieci aste per aggiudicare il complesso alla Guizza. Alla fine è stato ceduto per una somma di 336 mila euro

PADOVA. Ci sono volute dieci aste per vendere l’ex Amusement Park in Guizza. Al decimo tentativo però è finalmente arrivata un’offerta congrua, che ha permesso ad un’impresa di costruzioni (per ora ancora misteriosa) di aggiudicarsi l’area che giace abbandonata e nel pieno degrado da 13 anni. Salvo sorprese, non ci sarà più quindi un buco nero in via Fogazzaro, al confine tra Guizza e Albignasego, dove da un decennio i residenti segnalano la frequentazione assidua da parte di spacciatori, tossicodipendenti e balordi.

A gennaio all’interno era stata anche rilevata (si vedeva addirittura dal satellite) un’enorme svastica disegnata sul pavimento, poi fatta rimuovere dall’amministrazione. Mentre pochi mesi prima i riflettori erano tornati a riaccendersi sull’Amusement per il ritrovamento di un ragazzo di appena 23 anni morto per overdose. Ultimamente era diventata anche il quartier generale di gruppi di adolescenti, che spesso s’introducevano abusivamente nell’ex parco in cerca di avventura.

Il muro

A quel punto è dovuta intervenire di nuovo l’amministrazione, innalzando un muro di lamiere alto più di 2 metri. Ora finalmente l’ex parco acquatico ha un nuovo proprietario, sulla cui identità si vuole però mantenere assoluto riserbo fino alla firma ufficiale dal notaio, che si è aggiudicato l’asta fallimentare per appena 336.750 euro.

La prima battuta d’asta era stata infatti di ben 2,4 milioni di euro, per poi calare via via che gli incanti andavano deserti, fino all’ultima base fissata a 321 mila euro, ossia a quasi il 90% in meno rispetto alla cifra iniziale. Un’offerta che ha fatto gola quindi ai costruttori che si sono interessati all’area, che hanno atteso il momento migliore per presentare una proposta vincente. Uno dei rappresentanti della ditta vincitrice ha già preso contatti con l’amministrazione, che incontrerà dopo Pasqua per presentare il proprio progetto di riqualificazione.

«La situazione lì era sfuggita al controllo, e ricevevamo segnalazioni dai residenti ogni giorno» racconta il vicesindaco, Andrea Micalizzi «e quindi quella di oggi è un’ottima notizia soprattutto per chi vive in quella zona, ma anche per la nostra amministrazione, che si è spesa per cercare di risolvere un problema reale. Ora valuteremo insieme ai compratori il rilancio di quell’area. Spero di poterli incontrare già nei prossimi giorni o dopo Pasqua».

La destinazione

Va ricordato che quell’area è destinata ad impianti sportivi e verde attrezzato, quindi qualora le intenzioni degli imprenditori e nuovi proprietari fossero diverse, l’amministrazione dovrebbe approvare un cambio di destinazione d’uso in consiglio comunale. L’unica certezza per ora è che non ci sarà un nuovo supermercato, escluso categoricamente dalla giunta come opzione.

Mentre davanti ad una proposta di riqualificazione (che, banalmente, potrebbero anche essere case) si accomoderà attorno ad un tavolo per valutare. In questi ultimi 13 anni lì dentro è successo di tutto, tanto che si è perso il conto degli interventi delle forze dell’ordine. All’interno dell’ex Amusement Park c’erano all’epoca un grande parco giochi per i bambini, una pista di mini-car, tappeti elastici, campo di mini-golf, bowling, piscina, sala da ballo e ristorante. —



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