Sfregiate con la vernice le lapidi dei due fratelli don Tarcisio e don Rino

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE

Strano episodio nel camposanto di Arsego, dove qualcuno ha sfregiato con della vernice spray le lapidi di don Tarcisio Cavinato e del fratello don Rino, deceduti rispettivamente nel 2001 e nel 2003. I due sacerdoti sono sepolti nella cappellina che il Comune negli anni scorsi ha costruito per i sacerdoti del paese e che è stata data in comodato alla parrocchia.


L’atto vandalico è stato scoperto dal presidente del consiglio comunale Claudio Scapolo ieri mattina, giorno in cui era in calendario la manutenzione dei cimiteri. È stato subito avvisato il sindaco Daniele Canella, che ha allertato i carabinieri.

Sul posto, per alcuni rilievi, è giunta una pattuglia di Camposampiero, competente per territorio. Non si sa esattamente quando le lapidi sono state imbrattate, la vernice era secca. La cosa strana è che nessun altro loculo, compresi quello dell’amatissimo don Bruno Cremonese e quello dell’arcivescovo monsignor Oscar Rizzato, è stato violato.

Lo sfregio potrebbe essere stato compiuto anche negli ultimi giorni da persone che probabilmente conoscono con esattezza dove sono sepolti i religiosi. Le tombe si trovano infatti sotto la cupola della chiesetta, per raggiungerle bisogna scendere alcuni scalini sul retro.

«A mio parere si tratta di un’azione mirata contro la famiglia, compiuta da qualcuno che sa dove i due sacerdoti sono tumulati» dichiara Canella «Nessuno finora se n’era accorto proprio per la loro collocazione e per il fatto che la vernice usata è di colore neutro. Esprimo una vibrante condanna per questo atto veramente senza senso».

Purtroppo all’interno del cimitero non ci sono telecamere e resta quindi il mistero in ordine a un atto sconsiderato messo in atto contro due sacerdoti morti una ventina di anni fa e di fatto anche contro una famiglia conosciuta e stimata in paese. —

G. A.

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