L’area giochi di Deserto dedicata a don Gianni

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Il parco giochi di Deserto intitolato a don Gianni. La richiesta arriva dal gruppo delle Civiche d’Este ed è stata formalizzata attraverso una mozione presentata all’amministrazione comunale dal consigliere Alberto Fornasiero. Don Gianni Gambin, mancato lo scorso 8 febbraio a 77 anni, resta nel cuore della comunità atestina e questo vuole essere un segno tangibile dell’attaccamento della gente a questa figura, che tanto ha seminato nella Bassa padovana. Per quattordici anni, fino al 2004, don Gianni aveva in particolare guidato la parrocchia di Santa Croce di Deserto, che ora vuole intitolargli l’area giochi e la piastra polivalente di via Paolo II, davanti alla “sua” chiesa. «Pur non essendo più parroco a Deserto da anni, molti matrimoni sono stati celebrati da lui su espressa richiesta degli sposi, ai quali non diceva mai di no» si legge nella mozione, tra i molti passaggi che testimoniano il legame tra il sacerdote e la comunità locale «Si prendeva cura di tutte quelle persone che comunemente vengono chiamati gli “ultimi”, dai tossicodipendenti ai poveri, i quali trovavano in lui un uomo che li confortava e li consigliava e, per quanto gli era possibile, prestava loro materiale aiuto». Tra gli episodi, viene poi ricordata l’attività di “reclutamento” e di coordinamento di circa 50 volontari in occasione dei lavori di ristrutturazione radicale della scuola materna “San Giuseppe” nel 1998, che consentì un risparmio di oltre 90 milioni di lire su una spesa complessiva di circa 300 milioni. E ancora, lo stimolo verso il Comune per sistemare via Paolo II, oggi diventato importante luogo di aggregazione della frazione, e per la realizzazione del parcheggio cimiteriale, ma anche l’attività svolta con l’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, per la realizzazione di un monumento a Santa Barbara. —




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