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Addio a Nicola, mister amatissimo dell'Albignasego calcio

Nicola Fabbian, in una foto diffusa dall’Albignasego Calcio

L’allenatore del settore giovanile è mancato a 48 anni. L’ultimo saluto lunedì pomeriggio ai Ferri

ALBIGNASEGO. Un grave lutto ha colpito l’Albignasego Calcio e l’intera comunità albignaseghese: mister Nicola Fabbian è scomparso giovedì, ad appena 48 anni, a causa della malattia contro cui lottava da oltre un anno. Lascia la moglie Sabrina, che gli è sempre stata accanto ad accudirlo e sostenerlo, e il figlio Luca, che gioca a calcio nel settore giovanile della classe 2007, allenata dal suo papà.

Il cordoglio della società


«L’Albignasego Calcio tutto esprime il proprio cordoglio e vicinanza alla famiglia per la scomparsa di Nicola Fabbian – è il messaggio con cui lo ha salutato la società – Grande mister del settore giovanile granata, che giovedì notte ha perso la partita più importante. Nicola, amava insegnare ai suoi ragazzi il calcio, ma soprattutto si distingueva per l’insegnamento dell’educazione e dei valori della vita. Un ricordo fra tutti: i suoi ragazzi non entravano mai negli spogliatoi con gli scarpini sporchi di terra bensì con le ciabatte depositate all’esterno. Una grande persona che mancherà a tutti».

Nicola Fabbian adorava allenare i suoi ragazzi, amato da loro e anche dalle famiglie: sapeva infatti unire doti di umanità alla preparazione tecnica. Sapeva dare con il proprio comportamento sempre misurato, educato e gentile un grande esempio ai piccoli calciatori e anche ai loro genitori, che in queste ore hanno solo parole di affetto e di gratitudine nei suoi confronti per gli insegnamenti calcistici, ma anche umani, che ha saputo impartire loro.

Un grande dolore

Lavorava come impiegato nel settore paghe di un’azienda, ma la sua vera passione era il calcio. Dapprima aveva allenato il Carpanedo, poi era passato al settore giovanile dell’Albignasego. Oltre un anno fa un infortunio ad un piede lo aveva tenuto lontano dai campi da gioco, ma prima che potesse tornare, implacabile è arrivata la diagnosi di una malattia terribile, contro cui ha lottato strenuamente, con la moglie sempre al suo fianco. Lascia un vuoto enorme.

«Fratello, amico, cognato e compagno di giochi» lo ricordo con affetto il cognato Andrea. «Grazie di esserci stato sempre. Abbiamo giocato, riso tanto, litigato, mi hai insegnato a guidare. Siamo cresciuti assieme e bastava una parola, uno sguardo per capirci. Sei stato una guida in questa vita e continuerai ad esserlo». Il funerale avrà luogo lunedì alle 15.30 nella chiesa dei Ferri ad Albignasego: ha già assicurato la propria presenza, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, il vicesindaco con delega allo Sport, Gregori Bottin, che si unisce al cordoglio manifestato dall’intera comunità.

«Non ci sono addii per noi. Ovunque tu sia, sarai sempre nel nostro cuore» il messaggio che gli hanno dedicato i ragazzi dell’Albignasego 2007. —
 

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