Il marito-assassino di Cadoneghe cercava online i negozi per comprare l’arsenico

La consulenza informatica sui cellulari confermerebbe la tesi della premeditazione Il marocchino che ha accoltellato la moglie ha tentato anche di prenotare un traghetto

CADONEGHE.  Tre le ricerche online che ossessionavano Abdelfettah Jennati, il 37enne marocchino che ha accoltellato a morte la moglie 31enne Aycha El Abioui nel loro appartamento di Cadoneghe la sera del 24 novembre scorso: la prenotazione di un traghetto per quattro possibili destinazioni (due all’estero); un negozio dove poter comprare del veleno a base di arsenico e una “chiave di lettura” per interpretare alcuni sogni di cui era protagonista la moglie (madre dei suoi figli).

Tre ricerche che – secondo la procura di Padova – sarebbero destinate a confermare come l’orrendo delitto fosse premeditato da tempo (l’accusa contestata). È quanto emergerebbe dal lungo lavoro che sta ultimando il consulente informatico Luigi Nicotera su incarico del pm padovano Marco Brusegan, il magistrato che coordina l’inchiesta sull’ennesimo caso di femminicidio.

Lavoro sull’archivio dei due cellulari intestati all’indagato e superprotetti da password. Non mancava giorno che Jennati, detenuto nella casa circondariale Due Palazzi, cercasse in rete una possibile interpretazione dei sogni che turbavano il suo riposo. Sogni che replicavano lo stesso film: la moglie che lo abbandonava o era in viaggio e lui che restava solo. Ma anche la moglie che lo tradiva.

Tuttavia due o tre settimane prima del delitto il 37enne cercava ben altro nel magma della “rete” che tutto offre: informazioni su dove comprare e a quale prezzo veleni a base di arsenico. In particolare si tratta dell’orpimento, un minerale velenoso formato da cristalli di solfuro di arsenico, e poi ancora zolfo e arsenico.

Ancora il 21 novembre stava cercando in rete informazioni sul prezzo dei veleni. Infine il 23 novembre – alla vigilia dell’orrendo delitto avvenuto il 24 novembre intorno alle 23 – aveva anche cercato sempre online informazioni relative a prenotazioni di un traghetto per quattro possibili destinazioni: Sicilia, Sardegna, Tunisia e il natìo Marocco. Il pm Brusegan è ora in attesa del rapporto del consulente.

Qualche mese prima dell’omicidio, Abdelfettah Jennati aveva promesso alla moglie «Ti ammazzo con un coltello», secondo la testimonianza di Monia El Abioui, Fatna Lehrizi e Hicham El Abioui, rispettivamente sorella, mamma e fratello di Aycha che era intenzionata a lasciare il marito, incapace di mantenere un lavoro e ossessionato dalla gelosia. —

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