Senzatetto cacciato dal condominio, a difenderelo ci pensa  la sindaca

Monselice: l’amministratrice scrive una lettera agli inquilini,  ma molti si schierano dalla sua parte. E la prima cittadina: non ha mai infastidito nessuno, dato che non chiede soldi, non si ubriaca e non ha mai fatto alcun danno»  

MONSELICE. Da oltre vent’anni un senzatetto vive negli spazi aperti della cittadina murata e ora gli amministratori e alcuni residenti del condominio Le Torri di via Squero vogliono cacciarlo via, ma la sindaca Giorgia Bedin lo difende.

Si tratta di un uomo senza fissa dimora che non pratica l’accattonaggio ma che semplicemente ha scelto di vivere in strada e da qualche anno, durante la stagione invernale, ha trovato riparo nei portici di un complesso condominiale del centro. Ha sistemato le sue borse nell’angolo di un ex bar e passa le sue giornate steso sotto le coperte o seduto negli spazi comuni.

L’uomo, di circa settant’anni, non parla con nessuno, non accetta denaro ma solo qualche sigaretta o un aiuto in cibo ed è ormai conosciuto da molti. Qualche giorno fa i proprietari degli appartamenti hanno ricevuto una mail, indirizzata anche alla sindaca Bedin e alla Polizia municipale, da parte dell’amministratrice condominiale, in cui si esortano gli inquilini a non aiutare più l’uomo. «Ci viene riferito che alcuni condomini continuano a fornire al predetto senzatetto generi di conforto, cibo, bevande, coperte», si legge nella mail. «Siamo quindi a scoraggiare tale intento: se la presenza di questa persona dovesse causare danni, sarà nostro dovere agire nei confronti di coloro che con il loro comportamento hanno causato ciò».


Niente aiuti

La missiva quindi sprona a non aiutare più l’uomo con generi di prima necessità, mentre nella mail inviata alla Polizia Municipale, in cui l’amministratrice si riferisce all’uomo chiamandolo sempre “senzatetto”, viene scritto che «l’odore che emana appare ora ancora peggiore», inoltre viene specificato che l’uomo si è introdotto negli antri delle scale dei condomini e che «in maniera incomprensibile indirizza parole con atteggiamento minaccioso all’amministratrice».

La sindaca Giorgia Bedin spiega come in passato abbia cercato di aiutare l’uomo: «Avevamo trovato un alloggio a Padova e gli avevamo fornito denaro e i biglietti del treno, ma non ha voluto accogliere la nostra offerta», spiega Bedin. «Non ho mai ricevuto lamentele da nessuno per il suo comportamento, tranne il sollecito dell’altro giorno degli amministratori. Si tratta di una persona che non parla e che a quanto mi risulta non ha mai infastidito nessuno, dato che non chiede soldi, non si ubriaca e non ha mai fatto alcun danno».

Molti condomini si schierano dalla parte dell’uomo, ricordando come siano ben altre le problematiche del luogo, dato che ci sono numerosi gruppetti che bevono, bivaccano e disturbano ad ogni orario e trovano incomprensibile l’accanimento contro il senzatetto, quando invece, dato il periodo storico, la solidarietà in beni di prima necessità verso le persone più fragili è un atto di umanità dovuto. —



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