Liceo Caro, spazi esauriti. La preside: «Serve ampliarlo»

Cittadella, la scuola continua a registrare un aumento di iscritti. Bianchini: «Eliminati laboratori e biblioteca, pensiamo a una nuova palazzina» 

CITTADELLA. Tutti vogliono andare al liceo di Cittadella, non c’è inverno demografico che tenga, ma non ci sono spazi e la preside lancia un appello: «Costruiamo una nuova palazzina con i laboratori e l’aula magna, il liceo deve essere accessibile a tutti».

Antonella Bianchini è la dirigente scolastica del Tito Lucrezio Caro della città murata, una realtà cresciuta in maniera importante negli anni, oltre 1.200 studenti. Per il prossimo anno scolastico i numeri parlano chiaro: 279 nuovi iscritti, erano 258 nell’anno 2020-2021, le classi dovranno passare da 53 a 54, ci sarà una sezione in più dell’indirizzo linguistico.

Il liceo da tempo si distingue nelle classifiche di qualità della provincia, ma deve sempre fare i conti con una cronica carenza di spazi. Che vede tutte le istituzioni del territorio - Comune, Provincia e parrocchia - in prima linea con l’istituto per trovare delle soluzioni.

«Spesso abbiamo affrontato le criticità provvedendo con rotazioni», spiega Bianchini. «In estate abbiamo cercato spazi, la parrocchia aveva dato disponibilità ma per problemi di misure non è stato possibile soddisfare le nostre esigenze. Noi abbiamo 50 aule e ci servivano tre spazi in più e allora abbiamo dovuto rinunciare al laboratorio di informatica, a quello di fisica e pure all’aula dedicata ai video, ma ora si è aggiunta un’altra classe. In inverno abbiamo avuto il numero degli iscritti al prossimo anno scolastico, ci siamo mossi per trovare spazi, si sono fatti parte attiva il sindaco Luca Pierobon e la Provincia. Non abbiamo trovato soluzioni alternative e quindi resteremo tutti nella nostra sede, si interverrà sulla biblioteca».

I tecnici provinciali si occuperanno di ricavare due aule posizionando un muro divisorio in cartongesso nel locale ora occupato dalla biblioteca. Per il futuro vedremo, ci sono atri enormi, proveremo a capire».

Ma Bianchini ha un sogno: ampliare la scuola: «Una prima soluzione è sviluppare un piano sopra la vecchia ala est. Ma la prospettiva di maggior respiro è quella di costruire una nuova palazzina nella parte nord dove potremmo accogliere tutti i laboratori - disegno, fisica, chimica, informatica - la biblioteca e pure l’aula magna che ci manca. Proprio per questo stiamo cercando fondi. Le iscrizioni ci sono e noi desideriamo che la scuola sia aperta ed accessibile a tutti i ragazzi che la vogliono frequentare, non vogliamo sia necessario scegliere e chiudere le porte a chi desidera essere uno studente del Caro». —


 

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