L’Amatori nuoto di Monselice perde 12 mila euro al mese: «Senza soldi non si va avanti»

L’Sos di Marco Canova gestore della piscina comunale aperta solo per gli agonisti. «Atleti di livello, ma la mia è una scelta suicida, a causa Covid non ho entrate»

MONSELICE. «Gli atleti di Amatori nuoto domenica hanno gareggiato contro i campioni nazionali e i qualificati ai Giochi olimpici di Tokyo, ma se non arriveranno dei contributi dal Governo, saremmo costretti a chiudere la piscina dove gli sportivi si allenano per l’agonismo» questo lo sfogo di Marco Canova, gestore della piscina comunale di Monselice e presidente della squadra di nuoto che sta collezionando podi e soddisfazioni di alto livello.

«Ho scelto la via del suicidio economico pur di dare la possibilità ai nuotatori agonistici di potersi allenare» spiega Canova che, dal 24 ottobre, ha dovuto chiudere la piscina comunale, sospendendo i normali i corsi di nuoto ed altre attività, che portavano un corposo introito economico alla struttura, mantenendo l’accesso solo per atleti che partecipano a gare e competizioni.

Questa scelta ha portato la società ad avere una perdita mensile di circa 12-14mila euro: «Da novembre a marzo stiamo sostenendo dei costi che non possiamo permetterci, ma è l’unico modo per permettere agli atleti di allenarsi, non solo per quelli iscritti ad Amatori nuoto, ma anche per gli sportivi di altre società che si sono ritrovati la loro piscina di riferimento chiusa per le disposizioni Covid» continua Canova che spiega come sia impossibile per un nuotatore fermarsi per mesi, perché questo lo porterebbe a non poter più riprendere l’agonismo in modo corretto «i nostri sportivi stanno ottenendo dei risultati importanti, ma dal punto di vista economico questa scelta è pesante, il comune di Monselice ci ha sostenuto nella prima fase di lockdown, ma non basta, ci deve essere un sostegno più grande dalle istituzioni governative».


Per tenere aperto un servizio pubblico, Amatori nuoto sta avendo perdite che superano i 60mila euro «lo considero un investimento nello sport, però a questo punto se non arriveranno aiuti veri ed importanti e non qualche migliaia di euro, non sappiamo per quanto riusciremo ancora ad affrontare le spese e di conseguenza si palesa la chiusura della piscina e di tutte le attività agonistiche collegate».

La stessa situazione sta toccando tutte le piscine comunali d’Italia «chiediamo solo dei contributi straordinari per poter continuare a fare sport di alto livello ed anche di dare la possibilità ai più giovani di sognare di poter avere un futuro in questa disciplina».

Domenica gli atleti di Aamatori nuoto hanno disputato i Campionati regionali assoluti primaverili a Verona, a gareggiare con loro c’era anche Pierandrea Matteazzi, campione italiano assoluto nei 400 misti, Giorgia Biondani più volte convocata in nazionale agli europei e ai mondiali e l’astro del nuoto Thomas Ceccon, già qualificato nei 100 dorso ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo «i prossimi appuntamenti con le gare per la qualificazione ai campionati regionali di categoria sono in programma a fine aprile e noi faremo il possibile e l’impossibile per sostenere i nostri atleti, lo sport è un valore importante che non può essere fermato e per questo deve essere sostenuto ed aiutato, non solo da noi che stiamo dando tutto, ma dalle istituzioni che devono tutelare l’impegno degli sportivi» conclude Canova. ––

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