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L’addio al papà a Limena un anno dopo la sua morte per Covid

Renzo Baessato, aveva 80 anni

Renzo Baessato, primo morto a Limena il 17 marzo 2020 e senza funerale, oggi cerimonia a Taggi voluta dalle tre figlie

LIMENA. Renzo Baessato è stato il primo dei cittadini di Limena a morire per il Covid: oggi, mercoledì cade il primo anniversario dalla sua scomparsa e le tre figlie hanno deciso di celebrare per lui il funerale che un anno fa non è stato possibile organizzargli per porgergli un ultimo, affettuoso e dignitoso saluto.

«Ci sarà anche papà» annuncia la figlia Margherita, «perché l’urna con le sue ceneri la custodisco da un anno a casa mia. Papà era una brava persona, ha fatto del bene, era sempre disponibile e si merita un ultimo saluto da chi gli voleva bene».


In quella tragica circostanza, con le limitazioni dovute al lockdown e la pandemia che stava rapidamente dilagando, al momento della sua scomparsa due figlie si erano ritrovate in isolamento e una non era potuta giungere in Veneto, abitando fuori regione.

«Non siamo riuscite a salutarlo per un’ultima volta» racconta la figlia Margherita, «perché lo abbiamo visto diretto all’ospedale di Cittadella, da cui poi è stato trasferito a Schiavonia, per morire poche ore dopo. Se ne è andato in un giorno e mezzo appena. Nessun commiato, nessun addio, nemmeno il funerale: da un anno noi figlie viviamo come sospese, in un limbo".

"Questo funerale, oltre ad essere un giusto tributo a mio padre, per l’uomo che è stato, è anche un modo per noi di elaborare il lutto, di chiudere un cerchio, di dirgli finalmente addio. Un dolore, quello causato dalla mancanza di un saluto e dall’assenza di un funerale, che comprende benissimo chi ha perso un proprio caro per il Covid nei periodo di maggiori restrizioni. È atroce: nessuno dovrebbe vivere un lutto così importante in questo modo».

Le tre figlie Ornella, Margherita e Isabella invitano quindi tutti coloro che volessero porgere un ultimo saluto al padre Renzo alla cerimonia che si svolgerà oggi alle 17. 30 nella chiesa di Taggì di Sotto.

È possibile allegare all’autocertificazione la lettera del parroco don Paolo, che indica data e ora del funerale, per potersi muovere liberamente. Renzo Baessato aveva 80 anni e dopo essere sempre vissuto a Padova, in seguito alla scomparsa della amatissima moglie nel 2019, si era trasferito a Limena, accanto alle figlie.

Era un grandissimo appassionato di bocce, sport che aveva praticato a livello agonistico (era stato anche campione nazionale) e anche come allenatore. L’associazione bocciofila Antenore Primavera di Padova, dove Renzo Baessato giocava, ad ottobre ha organizzato il primo memorial in suo onore. «È stata un’iniziativa che ci ha fatto molto piacere» conclude la figlia Margherita. ––
 
 

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