Covid, è morto l'avvocato padovano Enzo Conte

L'avvocato aveva 84 anni. Appassionato di ciclismo e vincitore di numerosi titoli amatoriali era ricoverato da giorni. Il Covid non gli ha dato scampo

SAN MARTINO DI LUPARI. Un uomo di legge e di sport, si è spento, a causa del Covid-19, l’avvocato Enzo Conte. La salita più dura di qualsiasi cima Coppi non è stata scollinata, profondo è il cordoglio di una comunità vasta, in tutta la provincia, dai colleghi agli appassionati del pedale, e non solo.

Conte era ricoverato nell’ospedale di Schiavonia da dieci giorni, ha lottato contro il virus ma il decorso è stato letale e ieri si è dovuto arrendere. Originario di San Martino di Lupari, viveva a Padova, aveva 84 anni e lascia la moglie, una figlia ed un figlio. Gli amici lo ricordano come un riferimento, che «ha abbinato alla lunga e stimata professione forense una intensa attività sportiva agonistica e dirigenziale con rilevanti successi e incarichi nazionali».


Infinita la mole di iniziative di cui si è fatto promotore: nel 1998 ha fondato l’Aimanc, ovvero l’Associazione Italiana Magistrati Avvocati Notai Ciclisti, che ha intrecciato le passioni e i talenti della sua vita, fra codici e grandi pedalate. Un agonista di livello: come ciclista ha messo in fila intere bacheche di vittorie, piazzamenti, coppe, medaglie, titoli tricolori, lo ha fatto in tanti anni di gare amatoriali un po’ in ogni angolo della penisola. Il suo dinamismo è stato premiato con la “Stella d’Argento Coni”.

«A livello nazionale», ricorda il grande amico Pierluigi Basso, riferimento nel territorio per il mondo del ciclismo, «Enzo ha ricoperto prestigiosi ruoli in varie Federazioni, sia del ciclismo che del calcio, è stato parte del Collegio Arbitrale della Fgci affrontando alcuni storici casi di società e campioni. Inoltre era il presidente del Trofeo Ciclistico Internazionale Grand Prix Città Murata ed aveva uno stretto legame con il Veloce Club Tombolo. È stato pure il legale del Calcio Padova per 25 anni».

Nel 2008 ha messo le sue doti diplomatiche per arrivare a chiudere l’accordo per la storica tappa con arrivo all’ombra delle mura del 91esimo Giro d’Italia. Non solo ciclismo e calcio: al Palasport di San Martino di Lupari era una presenza fissa per le partite delle Lupe Basket e nel 2019 a Padova ha ricevuto la “Stella Jus Sport alla carriera” per merito sportivo forense e i risultati sportivi conseguiti. Uomo ecclettico, era pure dotato di ispirazione letteraria: a gennaio 2021 per la seconda volta consecutiva le poesie della sua raccolta “dell’andare innamorato in bicicletta” sono state inserite nell’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei (Edizione Aletti). La motivazione: «Non ci sono altri autori in questo contesto che celebrino la bicicletta sotto tale aspetto e che diano valore a un ciclismo diverso da quello agonistico. Questo aspetto è ancor più interessante se si pensi al grande volume di praticanti il ciclismo per altri valori intrinseci, rispetto all’agonismo, che rendono il ciclismo ancor più appetibile per questa espressione gradita al sentimento e alla fantasia. Nessun altro sport ha questa prerogativa e saperla cogliere dà un valore aggiunto a una espressione che si volge in poesia con insita naturalezza».

A San Martino di Lupari nel 2019 Conte è stato premiato come “dirigente e parole di sport” al Gran Galà dello Sport dall’associazione Whitebox. —



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