Focolaio di influenza aviaria Sotto controllo 17 allevamenti

La Regione istituisce zone di protezione e sorveglianza nel raggio di 10 chilometri Giacomazzi: «Tutte le attività sono sospese e in quarantena fino a fine mese» 

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE.

Dopo il rilevamento di un focolaio di influenza aviaria rilevato lo scorso febbraio dall’Usl 6 in un allevamento di via Marin a San Giorgio delle Pertiche, la Regione Veneto ha disposto alcune restrizioni e una serie di adempimenti da attuare per le aziende avicole nel raggio di dieci chilometri. La misura tocca anche due comuni del territorio veneziano.


L’ordinanza è stata firmata nei giorni scorsi dal presidente Luca Zaia e prevede l’istituzione di una zona di protezione nel raggio di tre chilometri dall’allevamento contagiato, ossia nei comuni di Borgoricco, Santa Giustina in Colle oltre alla stessa San Giorgio delle Pertiche, e l’istituzione di una zona di sorveglianza con un raggio di ulteriori dieci chilometri che comprende anche Campodarsego, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Padova, San Giorgio in Bosco, Villa del Conte e i due comuni veneziani limitrofi di Noale e Santa Maria di Sala.

Prevede, ed è prassi, il censimento di tutte le aziende avicole e degli animali presenti nei vari allevamenti per sottoporre ad esami tutto il pollame e i volatili in cattività, seguito da una stretta sorveglianza. Nelle zone di protezione le misure sono più stringenti e impongono l’isolamento in azienda di pollami e volatili, la distruzione delle carcasse, la disinfezione di veicoli e attrezzature usati nel trasporto, ingresso e uscita da un’azienda solo previo autorizzazione del veterinario ufficiale osservando misure di biosicurezza e registrando tutti i visitatori, il divieto di trasporto di pollame da macelli e impianti di sezionamento. Nelle zone di sorveglianza valgono le stesse regole per quanto riguarda la sanificazione dei mezzi e l’ingresso in azienda; c’è inoltre il divieto di movimentare pollame e uova all’interno della stessa salvo autorizzazione della Regione mentre viene vietato il trasporto all’esterno.

«È tutto sotto controllo» dichiara il presidente della Conferenza dei sindaci del Distretto dell’Usl 6 dell’Alta Padovana, Moreno Giacomazzi, sindaco di Santa Giustina in Colle «il focolaio di San Giorgio delle Pertiche riguardava un pollaio privato, che è stato estirpato prontamente dal Servizio veterinario dell’Usl Euganea. Contestualmente è stato applicato il previsto protocollo e tutte le attività sono sospese e sotto quaratena fino a fine mese».

Dopo la morte per aviaria di decine di animali, con ordinanza del sindaco in via Marin sono stati costretti ad abbattere i 16 capi sopravvissuti: tre anatre, tre galline ovaiole, tre pollastre, un gallo, quattro pavoni, una cornacchia e una gazza. In totale sono 17 gli allevamenti interessati dall’ordinanza regionale, incaricati dell’esecuzione la Direzione prevenzione, la Sicurezza alimentare, i settori veterinari. —



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