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Loreggiola festeggia l’arrivo dell’ibis eremita

Carmignano in trepidazione per una cicogna bianca precipitata al suolo dal pilone dell’alta tensione: all’arrivo del veterinario ha spiccato il volo   

LOREGGIA. Hanno attraversato il Mediterraneo e sono planati sul Muson Vecchio, a cercare cibo e un ambiente accogliente. Una magia della natura si è fatta spazio in questi giorni a Loreggiola, una specie di uccelli in pericolo di estinzione si è manifestata. Si tratta dell’Ibis eremita, un pennuto di color nero.

A raccontarne la presenza è il presidente della Provincia e sindaco di Loreggia, Fabio Bui: «Ho ricevuto una segnalazione importante», spiega. «È stata individuata una colonia di ibis neri vicino all’area del Muson Vecchio, uno spazio di interesse naturalistico. Con ogni probabilità arrivano dall’Egitto. Si tratta di un uccello in pericolo di estinzione», sottolinea il sindaco-presidente. «Gli ibis non si erano mai visti prima, è un’autentica novità. Con ogni probabilità sono stati attirati dalle varie specie ittiche di cui è ricco il Muson».

Un tempo la specie era diffusa lungo le coste del Nordafrica e del Medio Oriente, oltre che di Spagna e Sicilia. Secondo gli studi scientifici, il declino dell’ibis è stato drammatico nel corso del XX secolo, pari al 98%, per un mix letale, leggi caccia di frodo, distruzione dell’habitat per fare spazio ad allevamenti e piantagioni intensivi, oltre agli eccessi di antropizzazione e di utilizzo di fitofarmaci.

E la cicogna

Venerdì 12 marzo pomeriggio, a Camazzole di Carmignano di Brenta, ha invece rischiato di soccombere una splendida cicogna bianca che ha nidificato sopra un traliccio dell’Enel. La società E-distribuzione gli anni scorsi era intervenuta per mettere in sicurezza i nidi e isolare i cavi: la specie della cicogna bianca è protetta in Italia dal 1937 e la folgorazione costituisce una delle più frequenti cause di decesso.

Non è chiaro cosa sia successo, sta di fatto che la femmina è precipitata da un pilone dell’alta tensione su un prato fra via Maglio e via Breda, a due passi dalla latteria di Camazzole. È caduta al suolo, sotto gli occhi smarriti del maschio, che è rimasto ad osservarla dall’alto di un altro pilone mentre alcuni residenti si sono precipitati nel campetto per testare le condizioni dell’esemplare.

In un primo momento la cicogna non ha reagito: ferma immobile in mezzo all’erba, si temeva avesse un’ala spezzata. Ma proprio quando è sopraggiunto il soccorso veterinario, convenzionato con la Provincia, la cicogna si è ripresa e ha spiccato il volo, seguita dall’inseparabile compagno. La storia delle due cicogne sul traliccio commuove e meraviglia la comunità di Camazzole: arrivarono tre anni fa e si trattò del primo nido di cicogna in provincia di Padova «dopo oltre un secolo e mezzo», spiegò la Lipu, Lega italiana protezione uccelli. —



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