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Ultraottantenni uno su sette è stato vaccinato nel Padovano. Ma ora si accelera

Su 76.755 anziani, prima dose somministrata a 10.972. La Regione chiede che i Centri vaccinali lavorino tutti i giorni

PADOVA. Dei 76.755 ultraottantenni che vivono in provincia di Padova, al primo marzo ne erano stati vaccinati, almeno con la prima dose, 10.972, vale a dire il 14,2%. Un dato che pone l’Usl 6 Euganea in cima alla classifica delle Aziende sanitarie venete per numero di vaccini somministrati finora. Ma non basta.

La campagna di vaccinazione contro il Covid 19 ha bisogno di accelerare, a Padova come nel resto della regione. Ed è proprio dal direttore regionale alla Sanità Luciano Flor, che è arrivato l’input per premere sull’acceleratore.

La circolare giunta nei giorni scorsi nelle Usl, formata da Flor, parte da due dati: al primo marzo risultava vaccinato il 5,3% della popolazione dai 16 anni in su e il 19,8% degli over 80. Non è abbastanza: «Considerati i dati nonché l’evoluzione dello scenario epidemiologico» scrive il direttore della Sanità, «è urgente incrementare significativamente le somministrazioni quotidiane. A tal fine si indica di programmare settimanalmente l’attività vaccinale ricorrendo a tutto il vaccino disponibile in base alla fornitura settimanale e garantendo l’attività a pieno regime di tutti i Centri di vaccinazione per tutti i giorni della settimana. A supporto delle attività vaccinali» aggiunge Flor, «dovrà essere coinvolto ulteriore personale proveniente da qualsiasi altro servizio aziendale».

La circolare detta anche la linea per la collaborazione fra strutture sanitarie del territorio: «Per quanto riguarda le Aziende ospedaliere (nel caso di Padova, il Policlinico universitario, ndr), si indica di supportare la campagna di vaccinazione dell’Usl di riferimento» riporta la nota regionale. Nello stesso documento si dettano anche le condizioni per la vaccinazione degli anziani ricoverati, al momento delle dimissioni sempre che le condizioni cliniche lo consentano.

L’Usl 6 Euganea ha somministrato almeno la prima dose di vaccino a poco più del 14% degli ultraottantenni (a cui vanno aggiunti i vaccini somministrati alle categorie a rischio). Tra gli anziani la copertura maggiore è appannaggio dei nati nel 1941, che sono poi quelli che hanno inaugurato la campagna di profilassi. Ne risultano immunizzati 6.658 su 7.925, pari all’84,3%.

Scende al 22,2% la copertura dei nati nel 1940, con 1.833 ottantunenni vaccinati su un totale di 8.251. Altre coperture relativamente alte si registrano nei nati del 1921, per i quali la copertura è del 14,8%, del 1919, dove è 14,2% e del 1914, al 13,3%. Si tratta degli anziani ospiti nelle case di riposo. In effetti, per ora, le convocazioni dell’Usl Euganea hanno interessato le classi dal 1941 al 1939 e i nati nel 1929. Per altro è ancora in fase di organizzazione la somministrazione dei vaccini a domicilio per gli anziani non deambulanti.

L’Usl ha già incrementato le linee vaccinali nel Centro allestito in Fiera a Padova, passando da 10 a 18, mentre per le altre sedi - Monselice, Este, Piove di Sacco, Cittadella e Loreggia - la programmazione prevede di ampliare giorni e orario di orario di apertura: l’obiettivo dichiarato dal direttore generale Paolo Fortuna è di arrivare ad almeno 25 mila somministrazioni alla settimana.

Un dato che comprende non solo le dosi destinate agli anziani ma anche quelle alle categorie a rischio. Secondo la tabella di marcia, lunedì prossimo inizierà la vaccinazione degli anziani dai 93 anni in su oltre ai nati nel 1938, mentre il 22 marzo partono anche i nati nel 1930, 1931, 1932 e 1937. L’ultimo lunedì di marzo, il 29 inizieranno le convocazioni per le coorti 1934, 1933, 1935 e 1936. In questo modo entro la fine del mese tutti gli ultraottantenni della provincia di Padova dovrebbero aver ricevuto la prima dose di vaccino. —
 

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