Assalto ai Colli con park selvaggio Ristoranti pieni e grigliate sui prati

Moltissimi i padovani in passeggiata lungo i sentieri  I doppi turni ai tavoli non sono bastati ad accogliere tutti

TEOLO

Com’era prevedibile per l’ultima domenica in giallo i Colli Euganei sono stati presi d’assalto da decine di migliaia di persone, arrivate non solo dal Padovano ma anche dalle zone del Veneziano e del Vicentino. Nonostante il doppio turno e l’incremento del numero dei tavoli, terrazze, ristoranti, trattorie, pizzerie e agriturismi non sono riusciti a soddisfare la voglia di pranzare delle famiglie, sedute al tavolo in una delle 250 aziende della ristorazione del territorio del Parco. Molto gettonati, come informa Coldiretti, gli agriturismi che avevano chiuso le prenotazioni a metà settimana. In molti hanno deciso di anticipare di un giorno la Festa della Donna.




Nonostante la temperatura non proprio primaverile molta gente si è riversata nelle aree di sosta attrezzate per il picnic, dove la meta prediletta come sempre è risultata la Piana delle Fiorine, tra il monte Grande e il Madonna, nel cuore del parco naturale Lieta Carraresi. Fin da metà mattina sono stati accesi i quattro grandi bracieri costruiti dall’Ente Parco. Tanti anche i barbecue in funzione nell’area. C’è chi per ripararsi dalla brezza e pranzare in tranquillità ha piantato la tenda o l’ombrellone da spiaggia.



Quello che si temeva purtroppo è successo. Esauriti i posti auto disponibili nelle aree a parcheggio delle Fiorine, la gente ha lasciato la macchina ovunque, soprattutto su ambo i lati di via Monte Madonna dove la sosta è vietata. La mancanza di controlli ha fatto sì che intorno alle 15 transitare con qualsiasi mezzo sulla strada comunale fosse praticamente impossibile. Presto i parcheggi a servizio della piana saranno a pagamento e l’accesso al colle sarà contingentato.



Trafficate, soprattutto nel primo pomeriggio, anche le vie della palestra di arrampicata di Rocca Pendice, sopra Teolo. «Abbiamo approfittato dell’ultimo giorno di libertà per dar fondo alla nostra passione», ha affermato un giovane «da lassù, con queste giornate di sole, a occhio nudo vedono Venezia e l’Appennino emiliano».



Molto battuta, fin dalla mattinata, la rete di sentieri del Parco Colli. Gli escursionisti più in forma si sono cimentati sul percorso dell’Alta Via n. 1 che inizia da Villa di Teolo e che con i suoi 40 chilometri attraversa tutta l’area protetta. Famiglie intere hanno scelto percorsi più brevi per ammirare i salti d’acqua di fonte Regina, a Torreglia, della cascata di Schivanoia a Castelnuovo, e il viale dei mandorli in fiore sul monte Fasolo e sul pianoro di Arquà Petrarca.



Villa Barbarigo a Valsanzibio, Villa Draghi a Montegrotto, Cava Bomba a Cinto Euganeo, Villa Beatrice d’Este sul Gemola e il Castello d’Este hanno registrato un boom di visitatori. Ha riaperto anche l’abbazia di Praglia rimasta chiusa fino a sabato per la positività di un monaco della comunità benedettina. —



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