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Covid, nell'Alta padovana è allarme contagi: centinaia a fare il tampone, ecco la situazione

Tra Villa del Conte, San Martino di Lupari e Carmignano la situazione è allarmante. Boom a Carmignano: 82 positivi di cui 17 nuovi casi solo ieri. Tra questi anche il parroco don Egidio Girolimetto

CITTADELLA. La terza ondata è arrivata - con la velocità devastante della variante inglese - ed il punto tamponi di Cittadella è stato letteralmente travolto: centinaia di persone, code di auto che hanno invaso la zona industriale. Qualcuno, esasperato, ha chiamato i vigili.

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Il punto tamponi nella nuova zona industriale al confine tra Tombolo e Cittadella aveva iniziato a tirare un sospiro di sollievo dopo lo stress della seconda ondata. Ieri è successo qualcosa di anomalo proprio a due passi dalle mura, a Camposampiero la situazione è rimasta invece sotto controllo. «Ci siamo ritrovati in colonne che non finivano più, alcune vetture sono finite su via Luparense.

Abbiamo dovuto attendere tre ore in macchina», il racconto di un papà, «Ci siamo pure messi in contatto con l’Usl per segnalare la situazione. C’erano tanti genitori con i figli, tutti in attesa di farsi il molecolare. Non capisco», l’osservazione critica, «perché ci fosse così poco personale, era chiaro da almeno un paio di giorni che sarebbero arrivati i ragazzi delle scuole».

ALLARME contagi

Tra Villa del Conte, San Martino di Lupari e Carmignano la situazione è allarmante. Boom a Carmignano: 82 positivi di cui 17 nuovi casi solo ieri. Tra questi anche il parroco don Egidio Girolimetto. Grande solidarietà dal paese che lo ha chiamato tutto il giorno, compreso il vescovo, ma anche apprensione per quanti hanno partecipato agli eventi religiosi, compresa la Prima confessione di domenica.

Ma il parroco rassicura: «Ringrazio tutti per la vicinanza. Ora sto molto meglio. Ho avuto solo un po’ di febbre. Appena ho avuto l’esito del test sono rimasto isolato e prima le celebrazioni erano state fatte seguendo rigorosamente tutte le disposizioni di sicurezza».

Il vicesindaco reggente Eric Pasqualon fa sapere che «per sicurezza i 60 ragazzi presenti alla cerimonia di domenica scorsa saranno sottoposti al tampone».

Resta chiuso anche l’asilo di Villa del Conte, stop anche nelle scuole di Campagnalta, dove i casi sono in aumento rispetto ai 12 positivi già registrati: i sindaci Antonella Argenti e Corrado Bortot monitorano la situazione costantemente, in contatto con il Sisp. Fra gli addetti ai lavori preoccupa la velocità della variante inglese: velocissima, e quindi poco tracciabile.

IL LICEO DI CITTADELLA

Una nota positiva arriva dal Liceo Tito Lucrezio Caro di Cittadella: oggi si attende una giornata di lavoro intenso ed emergenziale per la dirigente scolastica, Antonella Bianchini.

Docenti e personale sono rientrati in classe ieri, i ragazzi sono a casa, e proseguono i tamponi. Secondo quanto è emerso finora - anche se non ci sono comunicazioni formali - tutti gli studenti e gli insegnanti sarebbero risultati negativi.

«Le due ragazze positive», sottolinea la preside, «erano rimaste a casa subito, da più di dieci giorni, in base ai protocolli, dal momento che la mamma era positiva. Un’altra ragazza è a casa dal 19 febbraio, non sappiamo se abbia contratto qualche variante particolare, ma anche lei ha dovuto fermarsi perché una parente era positiva. In ogni caso, la precauzione è stata presa, da 15 giorni non viene a scuola e non ha contatti».

Si tratta ora di capire se - alla luce delle negatività - scatterà il rientro in classe da lunedì. —

Silvia Bergamin

Paola Pilotto

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