Contenuto riservato agli abbonati

Condannato il finanziere “talpa” del gioielliere Sartori per l'evasione verso la Florida

Imputato di accesso abusivo al database della polizia e violazione del segreto. Ma è ancora all’inizio il processo nei confronti dell'orefice accusato di riciclaggio

PIOVE DI SACCO. Il suo nome era inciampato nell’inchiesta sul gioielliere Ivone Sartori, 55enne di Arzergrande, accusato di essere l’inventore e il cervello di una sorta di “multinazionale” del riciclaggio di soldi in nero (ma anche sporchi frutto di evasione fiscale) finiti in investimenti immobiliari in Florida, a Miami, al riparo dal mirino del Fisco (il processo è appena all’inizio).

E ora lui, Michele Scioli, 51enne appuntato padovano della Guardia di Finanza, è l’unico “attore” di quel procedimento penale nei cui confronti la vicenda è chiusa.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Mattino di Padova la comunità dei lettori

Video del giorno

Cherchi: ex della Mala del Brenta invecchiati ma ancora molto pericolosi

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi