Padova, posata la passerella sul canale Brentella: era attesa da 30 anni

La posa della passerella

Collegherà i due lati degli argini di via dei Colli: è lunga 27 metri, larga 3,5 e pesa 15 tonnellate

PADOVA. È stata posata venerdì mattina la passerella sul canale Brentella che collegherà i due lati dell’argine di via dei Colli. Un’opera sognata dai residenti da oltre 30 anni che, insieme alla nuova rotatoria con via Monte Cero completa le opere di urbanizzazione negoziate dall’Amministrazione Giordani con l’Eurospin, il supermercato che sorgerà a Brusegana in autunno.

Venerdì mattina alla posa della ciclopedonale c’erano gli assessori Andrea Micalizzi (opere pubbliche) e Antonio Bressa (commercio). I tecnici del vicesindaco stanno seguendo i lavori che si chiuderanno tra un mese, quando il percorso sarà percorribile. Mentre Bressa ha trovato l’accordo con il supermercato per assicurare - oltre al rondò, alla sistemazione dei marciapiedi e ad un attraversamento pedonale protetto - anche la passerella. Costo della realizzazione 320 mila euro. La passerella è lunga 27 metri, larga 3.5 e pesa 15 tonnellate.

«Abbiamo colto l’occasione per dare una risposta che i cittadini di questo quartiere attendevano da 30 anni», ricorda Micalizzi. «Oltre alle opere urbanistiche necessarie aggiungiamo un tassello di qualità su un argine molto bello che, ricordo, abbiamo illuminato di recente».

«La negoziazione con il privato - aggiunge Bressa - ha avuto l’obiettivo di trarre il massimo vantaggio per il quartiere. Il supermercato si è impegnato a realizzare delle opere pubbliche - la rotonda, la sistemazione dei marciapiedi e la passerella ciclopedonale - assicurando un risultato tangibile per chi si muove a piedi e in bici».

«Questo ennesimo supermercato non era stato accolto con favore dai cittadini - ricorda Luciano Sardena , presidente della Consulta - È recente la realizzazione dell’Ali in via dei Colli e c’è già un Eurospar al confine con Selvazzano. Tuttavia l’impegno del privato rispetto e gli oneri di urbanizzazione sono stati un interessate “risarcimento”, tanto più considerando che il Comune non aveva nessun margine per impedire la realizzazione del supermercato che, in quanto una costruzione nei 1500 metri quadrati, è permessa e regolata dalla Regione ».

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