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Caccia al fantasma del tiranno Ezzelino. Sulla Specola arrivano i “Ghost hunter”

La prossima estate l’associazione realizzerà uno “spunto quantico” nel Castello Carrarese: c’è il via libera del Comune 

La storia

Si narra che nelle notti scure si possa scorgere una piccola fiammella sulla sommità della Torlonga (la Specola), fiammella fatua che poi scende velocemente scomparendo nelle acque del fiume. Si narra pure che una figura avvolta in un mantello color vermiglio si trascini nelle segrete, per poi scomparire misteriosamente in lamenti, attraverso le mura della torre. Chi si cela tra e mura di questo antico baluardo? Un soldato? Un prigioniero assetato di vendetta? Il mistero aleggia tra le mura dell’antico maniero.


Le condanne a morte

Con questo piglio, l’associazione Ghost Hunter, con il via libera dell’assessore alla Cultura Andrea Colasio (sollecitato dalla consigliera di Fdi Elena Cappellini) sta studiando una passeggiata della “Padova segreta sulle tracce del tiranno Ezzelino”, per rivalutare i luoghi storici vissuti da Ezzelino III da Romano e, un domani, intitolargli una via. La singolare visita, tra storia e leggenda, potrebbe muovere i suoi primi passi la prossima estate, a partire dalla biforcazione del fiume Bacchiglione, dove sorge il Castello Carrarese.

Tuttavia è la Torlonga, l’imponente torre dai muri spessi oltre due metri, la regina di questa caccia spettrale perché Ezzelino, il tiranno della città dal 1237 al 1256, ne fece un luogo di prigionia. Morti violente e terribili sofferenze hanno alimentato numerose leggende di fantasmi e di bizzarri fenomeni, alcuni dei quali si manifesterebbero nella notte tra il 23 ed il 24 giugno, nella Notte di San Giovanni, nota come la notte delle streghe: sarebbero i condannati a morte da Ezzelino che rivendicano ancora d’essere liberati.

I restauri

Il castello, come noto, fu poi acquisito dalla signoria dei Carrares, diventò un baluardo di difesa militare e di rappresentanza; poi finì sotto l’egemonia della Repubblica di Venezia; diventerà la famosa Specola, ospitando gli studi di astronomia e, infine, si trasformerà in carcere, continuando a contenere carcerati fino al secondo dopoguerra. Solo dagli anni Novanta il castello è oggetto di ripetuti restauri e bonifiche nella prospettiva di essere restituito alla città. Ma nessuna delle vite vissute dal castello sembrerebbe aver allontanato le presenze paranormali.

A dirlo le indagini tecniche (con foto e registrazioni audio anche ad ambiente vuoto) dei cacciatori di fantasmi che hanno condotto ripetute rilevazioni sperimentali. Tra le quali una particolare – riferiscono – è denominata “spunto quantico” e prevede che i Ghost Hunter “inducano” un evento paranormale richiamando situazioni o fatti avvenuti nel passato remoto, proprio nel periodo storico che si sta investigando.

Dunque i cacciatori proveranno a chiamare forse un prigioniero delle segrete, assetato di vendetta, forse un soldato che ha lasciato qualcosa in sospeso al mondo, forse persino Ezzelino o forse ascolteranno “solo” la voce che arriverà dal Castello carrarese. —

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