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Scuola e variante inglese, tamponi agli alunni e classi in quarantena: la situazione a Padova

L’elementare di Campagnalta

Quattro scuole restano chiuse nell’Alta. Il provveditore: «Il cluster risulta circoscritto». Stop alla materna di Candiana.  All’indomani della “chiusura” di quattro scuole a causa della variante inglese del Covid-19, autorità scolastiche e amministrative cercano di leggere lo stato del fenomeno e di affrontare l’emergenza

PADOVA. Quattro scuole chiuse, decine di studenti da sottoporre a tampone e un focolaio che però fortunatamente pare circoscritto all’Alta. All’indomani della “chiusura” di quattro scuole a causa della variante inglese del Covid-19, autorità scolastiche e amministrative cercano di leggere lo stato del fenomeno e di affrontare l’emergenza.

Focolaio nell’alta


Quattro appunto sono le scuole che mercoledì sono state chiuse per la presenza di una ventina di studenti positivi alla variante inglese. Si tratta della scuola dell’infanzia Campagnalta e della primaria Nazario Sauro di San Martino di Lupari, la scuola dell’infanzia Almarosa Rech di Villa del Conte e il liceo statale Tito Lucrezio Caro di Cittadella. L’obbligo di lezioni a distanza interessa quasi 1.500 studenti.

Nelle prossime ore i compagni di classe di alunni e studenti positivi saranno quindi sottoposti a tampone, per valutare l’effettivo perimetro del cluster che potrebbe interessare ora anche numerose famiglie. «La variante inglese impatta fra i ragazzi: speriamo sia tutto circoscritto esclusivamente agli istituti chiusi», spiega Moreno Giacomazzi, sindaco di Santa Giustina in Colle e presidente della Conferenza dei sindaci del Distretto 4 Alta Padovana.

«Fra i ragazzini la variante inglese è più contagiosa e aggressiva, anche se al momento è necessario tenere d’occhio i dati. Sicuramente nelle ultime tabelle a nostra disposizione si notano i contagi tra i più giovani, per contatto stretto o scolastico. L’età si è abbassata ed effettivamente si tratta di un problema, anche perché gli adulti sono gestibili, ma mano a mano che si scende con l’età tutto si complica: in termini di distanziamento sociale, di rispetto scrupoloso di alcune regole».

Esiste un problema Alta padovana? «Non direi» osserva Giacomazzi «Parlando con i colleghi in generale nei paesi c’è il rispetto delle regole. Comunque siamo in costante contatto con le autorità sanitarie, teniamo d’occhio la realtà, i dati e l’indice Rt, e – se sarà necessario – come hanno fatto i colleghi e come probabilmente farà Zaia, chiuderemo le scuole».

Il provveditore

«Il Provveditorato non riceve report sullo stato dei contagi» spiega Roberto Natale, direttore dell’Ufficio scolastico di Padova «ma a quanto ci risulta non ci sono altri casi di “variante inglese” nelle scuole padovane. Per ora pare trattarsi di un cluster confinato all’Alta padovana».

E proprio in riferimento a questo focolaio, Natale sottolinea: «Il caso specifico ha confermato la necessità di intercettare immediatamente queste positività e di intervenire tempestivamente. Anzi, la capacità di monitoraggio e di azione immediata è una delle chiavi che ha ridotto contagi e quarantene rispetto ai mesi scorsi».

I casi in provincia

Al netto della variante inglese, il Covid sta causando più di qualche disagio alle scuole della provincia. È stata ad esempio chiusa la scuola dell’infanzia Marin di Candiana: in isolamento sono tutti i bambini e le insegnanti dopo la scoperta di due casi positivi fra il personale. Il contagio non si è diffuso tra i bambini ma, poiché gli operatori hanno avuto contatti con le diverse “bolle” in cui sono distribuiti gli alunni, l’intera scuola è stata messa in quarantena.

«Martedì sera, una volta avuta la conferma, abbiamo provveduto all’immediata chiusura del plesso», spiega il sindaco Luca Manfrin «Ringrazio l’Usl per la celerità con cui ha sostenuto l’azione e per aver accettato la nostra proposta di allestire un punto tamponi nella palestra della scuola secondaria, ad uso esclusivo dei bambini. La richiesta, fortemente voluta dall’amministrazione in accordo con la dirigente Antonina Volpe, punta a facilitare lo screening evitando potenziali ed ulteriori esposizioni. L’appuntamento con i tamponi è per la mattina del 10 marzo e la nostra Protezione civile sarà operativa per la gestione dei flussi».

A Carmignano di Brenta è sotto osservazione la scuola dell’infanzia: tre sezioni su nove sono chiuse per alcune positività. A Piazzola sul Brenta sono in quarantena una classe della primaria e due della scuola superiore Rolando da Piazzola. Anche a Gazzo una delle sei sezioni della materna è stata fermata per il Covid. E ancora: una sezione su quattro è stata chiusa venerdì all’asilo di Vigonza, un’altra invece all’asilo di Arsego. Due sono le classi chiude della scuola dell’infanzia di Loreggia. Una classe si è dovuta fermare infine alla primaria di Massanzago. —

 
 

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