Terme, turismo in crisi «Fare fronte comune»

Gli assessori regionali Marcato, Caner, Lanzarin e Donazzan a confronto con i sindaci dei comuni del Bacino Euganeo

Federico Franchin / ABANO TERME

Fare fronte comune sulla crisi. Si è tenuto ieri mattina un incontro telematico per valutare tutti gli aspetti relativi alla situazione economico-industriale del settore termale del Bacino Euganeo. Presenti alla riunione convocata dall’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato, i colleghi di giunta Federico Caner, Elena Donazzan e Manuela Lanzarin. Hanno partecipato in collegamento all’appuntamento i rappresentanti dei Comuni interessati insieme a quelli del settore alberghiero e delle categorie economiche.


Ha spiegato l’assessore Roberto Marcato: «Ci faremo portavoce, ciascuno per la propria competenza, delle istanze di questo comparto presso il Governo e per le competenze regionali. Questo è un distretto economico che va valorizzato. Dall’inizio della pandemia e della conseguente crisi economica ho interloquito con i rappresentanti di settore, portando la loro voce ai tavoli istituzionali, come ad esempio in seno alla Commissione Attività produttive nell’ambito della Conferenza Stato Regioni.

Sottolinea Federico Caner, assessore regionale al turismo. «Questo ci ha permesso di affrontare tutti gli aspetti di una crisi che già si era manifestata ancor prima che esplodesse la pandemia. Avevamo già consapevolezza di dover provvedere a un restyling dell'offerta termale. E ora più che mai è giunto il momento di mettere in campo risorse e idee per rigenerare un prodotto turistico che ha una lunga storia e forti potenzialità inespresse: l'importante è vincere la sfida della sua modernizzazione, anche attraverso la valorizzazione delle ricchezze ambientali, culturali ed enogastronomiche della destinazione. In questo senso ho dato disponibilità a raccogliere le proposte progettuali da finanziare attraverso i bandi della prossima programmazione 2021-2027 del Programma Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale».

Elena Donazzan, assessore regionale al lavoro: «Abbiamo discusso di nuove competenze per i lavoratori di questo settore e di questo territorio che dovranno essere sempre più qualificati e specializzati: mi piacerebbe ragionare di un percorso di Istruzione Tecnica Superiore specifico per le terme».

«La crisi del settore termale», indica Manuela Lanzarin, assessore alla sanità e al sociale, «ha la nostra attenzione e le riserviamo ogni impegno perché trovi le giuste considerazioni per una soluzione».

Durante l’incontro i rappresentanti locali di Ascom hanno chiesto sostegni adeguati e tempestivi e un credito mirato che consenta nuovi investimenti e il riordino delle scorte.

«Porrò con forza al ministro del turismo, Massimo Garavaglia, la questione della crisi del comparto termale» afferma in una nota il senatore dell’Udc Antonio De Poli commentando le parole del ministro sul prossimo Decreto sostegno «Secondo un'audizione Istat di novembre, infatti, a soffrire maggiormente la crisi ci sono diversi settori tra cui quello delle terme. Servono ristori adeguati e risarcimenti dei costi fissi per le aziende. Al ministro chiederò inoltre in un'interrogazione parlamentare di porre rimedio all'errore del Governo precedente estendendo gli aiuti delle città d'arte anche alle località termali» .––

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