«Sono stupita, le due ragazze positive assenti da 10 giorni»

La preside del liceo: «C’è apprensione, ma mi fido  degli studenti». Bortot: «Attenzione anche fuori  dalle aule, serve responsabilità»

CITTADELLA

«Nelle scuole si sono sempre rispettate le regole, viviamo questo momento con apprensione». La variante inglese impone lo stop delle attività in diverse scuole dell’Alta e la preoccupazione cresce. La dirigente scolastica del liceo Tito Lucrezio Caro, Antonella Bianchini, non nasconde la sua amarezza: guida la principale scuola superiore all’ombra delle mura e ora 1.200 studenti sono costretti a tornare alla didattica digitale. «Ci atteniamo ovviamente alle disposizioni di sicurezza, la prudenza non è mai troppa», osserva la preside, «anche se nutro un po’ di stupore per questo provvedimento: le due studentesse – di due classi diverse e che avrebbero contratto la variante inglese – sono a casa da oltre una decina di giorni. Da oggi comunque la scuola è chiusa. Affrontiamo questa fase», aggiunge la dirigente, «con scrupolo, ma allo stesso tempo c’è apprensione: finora ci sono stati pochi casi sporadici di contagio fra 1. 200 ragazzi. Non riesco a capire come potrà evolvere la situazione, ma mi fido del comportamento degli studenti che finora mi hanno sempre dimostrato responsabilità».


Rivendica l’attenzione per il rispetto delle regole anche il dirigente dell’Istituto Comprensivo di San Martino di Lupari, Giorgio Michelazzo, che ha già sospeso le attività didattiche in presenza da venerdì scorso: «Abbiamo adottato tutte le misure precauzionali necessarie», sottolinea il preside, «seguendo alla lettera le normative della Regione e del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica. I due plessi che si trovano l’uno di fronte all’altro a Campagnalta sono già chiusi da venerdì. La variante inglese è più aggressiva e si trasmette più velocemente, già stamattina dovrebbero arrivare i primi esiti dei tamponi molecolari».

Sulla stessa linea il sindaco di San Martino di Lupari, Corrado Bortot, che lancia un appello: «All’interno delle scuole le regole vengono rispettate, il problema è quello che succede fuori: bisogna fare più attenzione, vedo troppa gente che gira senza mascherina, la variante inglese si insinua con particolare forza, quindi servono atteggiamenti più responsabili e consapevoli altrimenti non ne veniamo fuori, è un gatto che si morde la coda».

«Avevamo notizia di questa positività già da qualche giorno», aggiunge il sindaco di Villa del Conte, Antonella Argenti, «quindi giovedì con il rappresentante legale della scuola e il parroco abbiamo deciso la chiusura da venerdì. Sono ovviamente preoccupata per i bambini e le famiglie, ma questa circostanza dimostra ulteriormente che la tempestività d’azione è importante». —

S. B.

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