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Incidente a Piacenza D'Adige, ecco chi era l'automobilista morto

Antonio Rizzo e il tragico incidente nel quale è stato coinvolto

Antonio Rizzo era alla guida di un camioncino che si è scontrato con un trattore con rimorchio: per lui soccorsi inutili

PIACENZA D’ADIGE. Uno scontro violentissimo tra un camioncino e un trattore con rimorchio ha spezzato la vita ad Antonio Rizzo, agricoltore di 75 anni, residente ad Urbana. L’incidente si è verificato martedì, poco prima delle 9: i due mezzi transitavano lungo la strada provinciale 91 su corsie opposte quando all’improvviso si è verificato uno scontro frontale e laterale tra il camioncino telonato e il trattore, in cui è rimasta colpita anche una parte del rimorchio che trasportava prodotti agricoli.

La violenza dell’impatto ha divelto la motrice guidata da Antonio Rizzo facendo accartocciare le lamiere sul rimorchio del trattore.

Intervento del suem

Immediato l’intervento dei medici del Suem che nonostante le manovre di emergenza hanno dovuto dichiarare il decesso dell’agricoltore di Urbana. Illeso invece il conducente dell’altro veicolo che potrà dare informazioni ai carabinieri di Ponso, intervenuti sul luogo per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Sul posto erano presenti anche i vigili del fuoco di Este e Rovigo che tramite l’autogru hanno messo in sicurezza i mezzi coinvolti nel tragico schianto. La pericolosità della strada provinciale 91 è nota, si sono infatti già verificati alcuni incidenti anche gravi, ma il tratto in cui è avvenuto lo scontro ieri mattina non presenta particolari criticità, dato che si tratta di un rettilineo con buona visibilità. La dinamica dello scontro è al vaglio delle forze dell’ordine per capire come possa essere avvenuto lo scontro mortale.

Vedovo e padre di tre figli, Antonio era una persona molto nota ad Urbana per il suo carattere solare e disponibile. Prima di arrivare al traguardo della pensione aveva svolto diversi lavori, tra cui quello di idraulico, mentre durante la carriera militare aveva ottenuto il grado di caporalmaggiore nel corpo dei Bersaglieri per cui aveva anche gareggiato come pugile.

Amava la musica, infatti prima dei vent’anni aveva fatto parte della banda dei Bersaglieri dove suonava la tromba, mentre negli ultimi anni si era dedicato alla passione del ballo liscio che praticava nelle sagre paesane.

Animo generoso

Gli amici del paese lo ricordano come una persona sempre disponibile e di ottima compagnia, «Non mancava mai alle manifestazioni organizzate in parrocchia e in piazza e alle ricorrenze dei Bersaglieri», racconta un conoscente.

«Era un caro amico, dall’animo generoso e con uno spirito giovane, una perdita pesante per la nostra comunità», spiega il sindaco Michele Danielli. «Antonio si dedicava con passione e professionalità all’agricoltura e alla cura dei suoi vigneti, era una persona con un grande cuore per gli altri», conclude il primo cittadino. La data del funerale non è ancora stata fissata, Antonio lascia i figli Diego, Irene e Paride e gli amati nipoti. —


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