Il Mc Donald’s nel mirino del cecchino gli investigatori a caccia di un complice

All’interno dell’auto del ventinovenne ritrovata la balestra e tre sfere d’acciaio. Bonavina: «Grande lavoro dei vigili»

Potrebbe avere un complice il ventinovenne denunciato dalla Polizia locale perché accusato di aver messo a segno sei raid nella zona di Chiesanova. Dalle ricostruzioni fatte sembra assodato che l’uomo sparasse dalla sua auto in corsa contro le pensiline degli autobus (tre episodi) e gli esercizi commerciali (altri tre episodi). Ma la balestra che gli è stata sequestrata, su disposizione della Procura, sarebbe difficile da caricare e utilizzare mentre si sta guidando. Per questo gli agenti del Reparto polizia di prossimità dei vigili sospettano che possa esserci una seconda persona che era con il ventinovenne durante le sue scorribande. «Si tratta di un risultato importante», ha detto ieri l’assessore alla Sicurezza Diego Bonavina, «reso possibile dall’abilità investigativa della Polizia locale e dagli ingenti investimenti di questa amministrazione negli strumenti di videosorveglianza.

i colpi messi a segno


Il ventinovenne, di professione operaio e residente nella zona di via Chiesanuova, è stato denunciato per danneggiamenti e getto di cose pericolose. In un primo tempo, soprattutto perché preoccupato dalle conseguenze dei suoi gesti, l’uomo avrebbe ammesso le sue responsabilità salvo poi ritrattare tutto avvalendosi della facoltà di non rispondere. Sei in tutto i raid vandalici che gli vengono contestati dagli inquirenti. Il primo in via Chiesanuova alle 18.42 del 10 dicembre scorso: la biglia d’acciaio di 6 millimetri di diametro ha mandato in frantumi la pensilina della fermata dell’autobus. Quattro giorni dopo è il turno della fermata di via Vicenza 23. Dopo un mese di pausa il cecchino torna a colpire il 20 gennaio alle 18.32 prendendo di mira il Mc Donald’s e due minuti dopo la pensilina della fermata di via Vicenza 23. E infine due nuovi raid: il 16 febbraio ancora il Mc Donald’s e il giorno dopo la stazione di servizio Eni di via Vicenza 1.

gli orari

A tradirlo sarebbero stati gli orari visto che colpiva sempre dopo le 18.30 alla fine dell’orario di lavoro. Per gli inquirenti è stato infatti semplice risalire ad un’auto che in tre occasioni distinte era passata in quella zona. A quel punto la Procura ha disposto la perquisizione domiciliare e dell’automobile all’interno della quale è stata recuperata la balestra e tre sfere d’acciaio compatibili con quelle utilizzate nei sei raid. Ora gli inquirenti sono al lavoro per capire se è possibile contestargli anche altri raid vandalici messi a segno sempre nella zona di Chiesanuova e, soprattutto, i danneggiamenti anche al bus avvenuto la settimana scorsa.—



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