Alla Moretti-Bonora gli abbracci non sono più virtuali

CAMPOSAMPIERO

Al Centro servizi per anziani “Moretti Bonora” arrivano gli abbracci mobili. Come annunciato a fine anno dal presidente Vittorio Casarin, sono entrati in funzione i dispositivi che consentono ai familiari di abbracciare i propri cari. «Si tratta di appositi pannelli mobili che, potendo essere posizionati a seconda delle necessità in corrispondenza dei vari punti di ingresso della struttura, consentono, sempre nel rispetto delle norme di sicurezze anti-Covid, il contatto diretto fra l’anziano ed il proprio congiunto», spiega il direttore del centro servizi “Moretti Bonora”, Stefano Gallo.


Nel corso di quest’anno durissimo di pandemia, visite e incontri sono stati limitati al massimo. Nei periodi più duri, erano consentite soltanto le videochiamate mentre, più di recente, sono riprese le visite alle vetrate che fungono comunque da divisorio e non consentono, ovviamente, alcun contatto.

Da ieri invece, con il nuovo sistema di pannelli mobili con maniche in gomma, «i familiari possono tornare a stringere le mani e ad abbracciare gli ospiti, assaporando, anche se parzialmente, un minimo ritorno alla normalità nelle relazioni e negli affetti», precisa il direttore Gallo.

Il tutto, in attesa che la Regione pubblichi il nuovo protocollo sulle visite dei familiari, dato per imminente. Nel frattempo, chi volesse usufruire degli “abbracci mobili” può chiamare il servizio educazione dell’Ente al numero 0499317111, per concordare tempi e modalità.

«La direzione e tutto il consiglio di amministrazione ringraziano tutti coloro che, spontaneamente, hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa con il loro sostegno economico» conclude Stefano Gallo.

L’ente di via Bonora, che ospita oltre duecento anziani, prova così a recuperare le relazioni umane, drammaticamente stravolte da un anno di Covid-19 che ha segnato vari decessi nella struttura dell’Alta, l’ultimo a metà fabbraio. —

Francesco Zuanon

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