Università di Padova ripartono i corsi: 1.400 saranno in presenza

Le lezioni dell’Università in Fiera lo scorso mese di settembre

Al Bo è iniziato il terzo semestre consecutivo di attività online dopo un anno di pandemia. Il sistema informatico ha retto, solo qualche rallentamento alle 10.30 durante il picco

 

PADOVA. Un anno fa a Padova iniziava la prima grande sperimentazione di massa sulla didattica online, una rivoluzione il cui successo ha garantito nell’ultimo anno a migliaia di studenti del Bo di continuare regolarmente gli studi e laurearsi, nonostante l’emergenza Covid.

Lunedì, a un anno da quei giorni difficili, è iniziato il terzo semestre consecutivo di attività online, con un sistema ormai consolidato dall’esperienza degli ultimi mesi. Per la ripresa delle lezioni l’ateneo ha infatti riproposto le stesse linee guida che avevano regolato il ritorno in aula lo scorso settembre, poi ridimensionate dall’aumento dei contagi. Anche in questo semestre tutte le lezioni dovranno sempre essere disponibili anche online, ad eccezione dei laboratori, che si terranno esclusivamente in presenza.


Ci saranno corsi esclusivamente online, e corsi “blended”, con solo alcune lezioni in presenza. Nello specifico, dei circa 2.500 corsi che si terranno nel secondo semestre, oltre la metà (1394) saranno erogati in modalità “duale”, in presenza e in streaming. Un ritorno in aula decisamente significativo, che si spera rimanga tale per tutto il semestre. Il sistema informatico del Bo, ad ogni modo, è ormai abbastanza efficiente da permettere alla grande macchina della didattica di adattarsi a ogni circostanza.

«Impariamo da ogni esperienza», ha spiegato Dario Da Re, direttore dell’ufficio Digital Learning dell’ateneo. «Ieri ha funzionato tutto bene. C’è stato qualche rallentamento al sistema Moodle intorno alle 10. 30, quando c’è il picco più alto di collegamenti, ma col passare dei giorni il traffico sulla rete si normalizzerà». Pur rimanendo su numeri straordinari. «Su Zoom, piattaforma sempre molto affidabile, il picco di ieri è stato di 800 meeting in contemporanea. Kaltura, la piattaforma dove vengono caricati i vari file multimediali, è sempre più efficiente: ormai gli studenti possono trovare le registrazioni delle lezioni già disponibili online dopo dieci minuti dalla fine della stessa lezione».

Ma c’è un lavoro enorme anche dietro ai corsi che vengono erogati in modalità asincrona, con lezioni pre-registrate: sempre su Kaltura, solo nell’ultima settimana sono stati caricati 3200 video. Chi fa lezione in aula, invece, proprio grazie alla continuità rispetto allo scorso semestre, ha potuto fare affidamento su un sistema informatico ampiamente rodato per la trasmissione in streaming delle lezioni: «Rispetto a settembre tutti hanno maggiore dimestichezza – aggiunge Da Re – anche se la maggior parte dei docenti che fanno lezione in questo semestre non avevano corsi in quello precedente. C’è sempre più consapevolezza del potenziale di questi strumenti, e in tutta la comunità accademica continua a crescere la voglia di utilizzare al meglio le risorse informatiche dell’ateneo». —



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