Montagnana piange don Pietro per 30 anni arciprete in Duomo

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A novant’anni non aveva voluto interrompere il suo servizio neppure nei mesi delicati della pandemia. A suon di tamponi e protezioni non aveva mancato di assistere gli anziani della casa di riposo, di cui era cappellano ormai da quindici anni. Il contagio è arrivato in ospedale a Rovigo, dove don Pietro Lotto si era recato per un’operazione al piede. In poche settimane, il religioso è stato costretto al ricovero in ospedale a Montagnana e poi a Schiavonia, dove è mancato a 91 anni. La comunità di Montagnana piange una delle sue figure più amate: don Pietro era stato per trent’anni l’arciprete della città murata. Nativo di Salboro, era stato ordinato presbitero nel 1952. Era quindi diventato prefetto in Seminario Minore, poi vicerettore del Collegio Barbarigo, collaboratore festivo a San Lazzaro e assistente diocesano della Gioventù Italiana di Ac. Lascia la città di Padova nel settembre 1967 per diventare prorettore e poi rettore del Collegio Vescovile Atestino di Este. Otto anni dopo il Collegio chiude e nel giro di un anno don Pietro viene assegnato a Montagnana. Appena arrivato nella città murata, si trova il Duomo ferito dal terremoto del Friuli e deve provvedere al restauro dell’edificio. La cura del Duomo e del suo patrimonio artistico ha rappresentato per don Pietro un impegno costante. A Montagnana ha sempre dimostrato una particolare cura nei confronti degli anziani, dei malati e delle persone sole, regalando a tutti parole di incoraggiamento e comprensione. Merito suo è anche l’ampliamento del Villaggio della Gioventù. Dopo la rinuncia alla parrocchia, avvenuta nell’estate 2006, viene nominato penitenziere nel Duomo di Montagnana e cappellano della casa di riposo. «Non è mai venuto meno al suo servizio verso gli anziani della città» racconta Lamberto Padovan, presidente della casa di riposo «Si pensi che due anni fa, visto che non gli era stata rinnovata la patente, aveva donato la sua Panda alla nostra struttura. A Natale ha voluto assolutamente celebrare la messa per i nostri ospiti». «Una persona gentile ed empatica che amava soffermarsi a dialogare, perché per lui il dialogo e la compagnia erano il motivo per un incontro. Don Piero, continua a proteggere Montagnana dal Paradiso», è il ricordo del sindaco Loredana Borghesan. Il funerale sarà celebrato martedì alle 15.30 in Duomo a Montagnana. —




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