Le Civiche d’Este propongono Pajola candidato sindaco

L’ex assessore è un volto noto della politica cittadina «Fedeltà e affidabilità per tornare leader nel territorio»

este

Il civismo come chiave per unire e condividere. Un progetto «vivo, vitale e ambizioso». Un valore aggiunto per la città. Da queste convinzioni parte la corsa elettorale di Matteo Pajola, 45 anni, il candidato sindaco per le Civiche d’Este, il gruppo civico più longevo della cittadina e probabilmente della provincia. Pajola, ex assessore, impegnato professionalmente nel credito per le aziende, ha ufficializzato ieri la propria candidatura alle prossime elezioni comunali.




Matteo Pajola, 45 anni, atestino doc, celibe, è volto noto nella politica cittadina. Si definisce “ex giovane”, ma in realtà rischia di essere il candidato anagraficamente più giovane della competizione. Alle spalle, però, ha 27 anni di militanza nel gruppo delle Civiche d’Este, con un mandato e mezzo da consigliere di maggioranza e pure tre anni (dal 2013 al 2016) da assessore alle Attività produttive e ai gemellaggi. «Sono una risorsa cresciuta nel vivaio delle Civiche, squadra da sempre piena di grandi talenti: ora corro con la fascia di capitano». Laureato in Giurisprudenza a Bologna, ha lavorato per vent’anni in ambito bancario.



«Rappresentiamo il vero civismo atestino», ha spiegato ieri il candidato, «e non è un caso che a questa tornata parteciperemo con tanti volti nuovi: fedeltà e affidabilità sono un patrimonio che ha da sempre attratto molti cittadini». Pajola ha sottolineato come le Civiche «restino un progetto vivo, vitale e ambizioso: puntiamo chiaramente alla vittoria». E ancora: «Essere civici, senza il marchio-traino dei partiti, richiede il doppio dell’impegno e impone anche di rinunciare a legittime aspirazioni fuori dal proprio Comune. Ma il senso di libertà che garantisce il civismo è un valore che vale il sacrificio».



Dopo due mandati in maggioranza a fianco del democratico Giancarlo Piva, le Civiche arrivano da cinque anni di opposizione. «In questi anni penso che il nostro modo di governare sia mancato alla città», ha spiegato Pajola. «Un esempio? Pensiamo all’ospedale di Schiavonia: siamo stati l’unico gruppo politico di Este a opporci senza mezze misure alla trasformazione della struttura in Covid Hospital». Proprio la valorizzazione dell’ospedale è uno dei punti su cui le Civiche promettono da subito massimo impegno: «Tra le priorità, poi, ci saranno il tentativo di non far perdere servizi alla città, l’attenzione al lavoro giovanile, un programma di investimenti pubblici che ora sono fermi, uno studio per bloccare il calo demografico e pure quello turistico. Cercheremo, poi, di garantire nuovamente a Este la leadership nel territorio».



Anche se non svelata, la squadra di Pajola è già pronta. Ieri si sono visti volti ben noti del gruppo (da Stefano Agujari Stoppa ad Alberto Fornasiero e Luigia Businarolo) ma anche nuovi ingressi come l’ex assessore Erika Bertazzo e Eva Vigato, attivista nell’ambito dei diritti civili. —



Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi