Parrocchie e nuove povertà ad Abano. «Vengono da noi per vergogna»

Richieste d’aiuto ai sacerdoti delle quattro chiese cittadine aumentate del 30%. Barbierato: «In base alle nostre possibilità cercheremo di stanziare più soldi»

ABANO. Il Covid-19 ha prodotto nuove povertà ad Abano e non sono solamente i servizi sociali del Comune a doversi fare carico delle situazioni di emergenza. Anche le parrocchie del territorio hanno il loro daffare nel dare risposte ai sempre più numerosi cittadini aponensi che si trovano ad affrontare forme di difficoltà economica. 
 
Se per i servizi sociali, dallo scoppio della pandemia, gli accessi erano aumentati del 30% rispetto al passato anche per le parrocchie la situazione è simile, con un altro +30% di soggetti che si sono rivolti ai parroci per chiedere aiuti economici. Il dato è emerso qualche giorno fa al termine di un incontro organizzato dal sindaco Federico Barbierato con i quattro parroci cittadini: don Danilo Zanella di Monteortone, don Alessio Bertesso di San Lorenzo, don Antonio Pontarin del Sacro Cuore e don Odilio Longhin di Giarre.
 
"Sempre più persone si rivolgono ai parroci per confidarsi», spiega il sindaco Barbierato. «Molti di questi sono senza soldi e alle soglie della povertà. La situazione è sempre più in incremento e la cosa che emerge, sentendo anche i racconti dei nostri parroci, è che le persone provano un senso di vergogna nel recarsi ai servizi sociali del Comune e quindi preferiscono rivolgersi in privato al loro parroco». 
 
E non sempre è quello di riferimento. «Per esempio don Odilio di Giarre ha raccontato di aver ricevuto persone di Abano di un’altra parrocchia, in quanto si sta diffondendo un senso di vergogna nell’ammettere le difficoltà anche rivolgendosi al proprio parroco». Le richieste che arrivano ai parroci di Abano sono più o meno le stesse di quelle ricevute agli sportelli dei servizi sociali del Comune. 
 
«I problemi sono quelli relativi alle difficoltà di pagare le bollette delle utenze, gli affitti, persino di fare la spesa», spiega Barbierato. «Ci sono poi situazioni di emergenza abitativa, tanto che le parrocchie stanno mettendo a disposizione alloggi di loro proprietà, come la Casa del Pellegrino a Monteortone e un alloggio nel quartiere di San Lorenzo per quanto riguarda la parrocchia del Duomo».
 
Nell’incontro, che ha fatto seguito a quelli avuti dal sindaco con le categorie economiche e i sindacati, è emersa la volontà da parte di Comune e parrocchie di lavorare in sinergia in questa delicata fase. 
 
«Abbiamo ribadito la necessità di provare in tutti i modi, assieme, di aiutare queste persone. Negli ultimi tempi il nostro Comune ha stanziato diversi soldi in più in favore dell’emergenza sociale che si è andata a delineare e siamo pronti, sempre tenendo presenti le disponibilità di bilancio, anche a fare sforzi aggiuntivi pur di dare la possibilità ai nostri cittadini di vivere in condizioni di dignità».
 
Presenti all’incontro anche il vicesindaco Francesco Pozza e l’assessore al Sociale Virginia Gallocchio. «Tra la previsione del 2020 quella del 2021 sono stati aggiunti 160 mila euro per interventi a contrasto della povertà», ha detto la Gallocchio. ––
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