Schianto fatale mentre prova gli pneumatici, muore ristoratore

La tragedia a Tombolo: Franco Dardanelli di Abbazia Pisani aveva appena ritirato lo scooter dal gommista dopo una foratura

VILLA DEL CONTE. Stava semplicemente testando il nuovo pneumatico, appena sostituito, in tanti anni mai un incidente. L’unico gli è stato fatale. Il destino si è manifestato in tutta la sua drammatica inesorabilità su Franco Dardanelli, 66 anni, vittima nel pomeriggio del 23 febbraio di un tragico schianto lungo via Bellinghiera, fra Cittadella e Onara di Tombolo.

Storico titolare della trattoria la Tavernetta di Abbazia Pisani, a Villa del Conte, si è visto la strada sbarrata da un camion che stava sorpassando e che però aveva iniziato la manovra di svolta a sinistra, inserendo la freccia, per sistemarsi in un parcheggio.


Il centauro è rovinato sull’asfalto, i soccorsi sono stati immediati, ma i disperati tentativi dei medici non sono bastati a salvargli la vita.

«Papà aveva una grande passione per le moto», ricorda il figlio Stefano, «ma il suo approccio alla strada era prudente, in tanti anni non aveva mai fatto incidenti, era una persona attenta e scrupolosa. Percorreva praticamente tutti i giorni 100-200 chilometri in moto, di corse ne ha fatte davvero tante. LaYamaha che stava guidando ce l’aveva da un anno e mezzo, in questi giorni mi aveva detto che non vedeva l’ora arrivasse il bel tempo per programmare le sue gite in montagna».

Un uomo on the road, che adorava i lunghi viaggi, anche con la moglie Mara Vilnai. Martedì 23 stava tornando a casa, proprio la compagna lo aveva portato in auto dal meccanico a recuperare la sua Yamaha perché c’era da sistemare una gomma forata. «Prima di tornare ad Abbazia aveva deciso di fare un giretto per collaudare il pneumatico appena montato», spiega il figlio.

Per la distrazione di un attimo forse non ha notato la freccia ed ha intrapreso il sorpasso: il fato è stato crudele. Aveva progetti per il futuro: «La Tavernetta esiste da una quindicina di anni, a fine anno – a dicembre – papà avrebbe compiuto 67 anni e sarebbe andato in pensione, non vedeva l’ora».

Con Stefano, Franco lascia anche i figli Serena e Natan. Un oste di paese, gioviale ed empatico: «Era sempre gentile, una persona solare, che aveva una gran voglia di vivere, amava la montagna e si fermava spesso a pregare in qualche chiesetta, era molto devoto a Padre Pio».

La data del funerale deve ancora essere fissata: la famiglia è in attesa del nullaosta dell’autorità giudiziaria di Vicenza, il 66enne si è spento nel tardo pomeriggio di martedì all’ospedale San Bortolo del capoluogo Berico. Il pubblico ministero ha disposto l’autopsia per fugare qualsiasi dubbio. I mezzi sono ancora sotto sequestro.

Il conducente del camion, che lavora per una azienda di Napoli, è stato sottoposto dagli agenti del Distretto PD1A agli esami tossicologici ed alcolimetrici: è risultato negativo. —



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