Mattia e il glioblastoma: 22.300 euro in dono alla onlus che fa ricerca

Mattia Passante aveva 26 anni, era di Brindisi ed è stato portato via da un glioblastoma lo scorso 31 dicembre. La sua famiglia e i suoi amici hanno deciso di donare 22.300 euro all'Associazione padovana Luca Ometto onlus, che sostiene la ricerca contro il glioblastoma e che ha destinato la somma raccolta a una borsa di ricerca dell'Istituto oncologico veneto (Iov che la onlus finanzia dal 2017: a oggi ha donato più di 50.000 euro). Mattia, laureato in giurisprudenza, seguiva la sua passione, il teatro, frequentando il Dams, ma da un anno e mezzo lottava con un tumore al cervello che lo aveva colpito nel maggio del 2019. Aveva deciso di raccontare la malattia su un diario social, “Il Diario di Bordeaux” e sul profilo Instagram diventato virale grazie al racconto sincero e ironico del male. Mattia aveva conosciuto l’Associazione Luca Ometto Onlus, nata per finanziare la ricerca sul glioblastoma, raccogliendo fondi destinati a sviluppare progetti di ricerca e cure contro un male che colpisce quasi 1000 italiani ogni anno. E stava ricevendo la cura con il farmaco Regorafenib, la cui validità è stata dimostrata dal Progetto Regoma dello Iov. Dalla sua prematura scomparsa è iniziata una corsa solidale a favore dell’Associazione che lo aveva aiutato nei momenti difficili. Più di 900 persone hanno donato in pochi giorni 22.300 euro. La famiglia ha deciso di ufficializzare la raccolta fondi, aprendone un'altra su GoFundMe (link: https://www.gofundme.com/f/la-battaglia-di-mattia-aiuta-la-ricerca). —

e.sci.


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