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Vandali sacrileghi in cimitero. Scardinati i marmi dei loculi

I profanatori hanno agito in momenti diversi ma non hanno rubato nulla.  Al setaccio i video della sorveglianza, il sindaco: «Farò denuncia ai carabinieri»

TEOLO. Profanato nel fine settimana il cimitero di Teolo capoluogo. Ignoti tra venerdì e sabato hanno scardinato le lastre di marmo di due tombe che si trovano nell’ala sinistra del camposanto, lasciando le bare scoperte e bene in vista.

Un fatto inquietante che assume i contorni del “giallo” se si considera che il profanatore, che a quanto pare non ha portato via nulla, sarebbe entrato in azione in due momenti diversi.


Sabato mattina ad accorgersi della malefatta sono stati alcuni residenti del borgo che si sono recati a portare un fiore sulla tomba del caro estinto e sono rimasti esterrefatti.

«Sabato mattina quando ci è stato segnalato che da una tomba era stata tolta la lapide e si vedeva la bara, abbiamo pensato ad una svista della ditta che in questo periodo in quel cimitero sta eseguendo delle esumazioni nei loculi che hanno superato il periodo di concessione», afferma il sindaco di Teolo, Moreno Valdisolo.

«Siamo intervenuti con i tecnici della ditta per rimettere al suo posto la lastra che si trovava per terra in corrispondenza della tomba. Ieri mattina, a distanza di 24 ore, è successa la medesima cosa in un loculo diverso. Questo fa supporre che ad agire sia un maniaco che si diverte a profanare il camposanto. Favorito anche dal fatto che il cimitero si trova lungo la strada che collega Teolo a Castelnuovo, abbastanza isolato rispetto alle abitazioni».

Valdisolo scosso e meravigliato di quanto successo, ieri ha dato indicazioni al comandante della Polizia municipale di acquisire i filmati delle telecamere della rete di sorveglianza pubblica, che sono installate a protezione dell’ingresso e del parcheggio del cimitero, dove di frequente si verificano furti negli abitacoli delle auto.

«Una volta avute le immagini dei passaggi dall’unico cancello d’ingresso relative agli ultimi due giorni, faremo denuncia alla stazione dei carabinieri di Bresseo contro ignoti, perché si tratta di un fatto che riteniamo molto grave che non possiamo lasciar correre», aggiunge il primo cittadino. «È incomprensibile sia potuto succedere in due momenti diversi e in due tombe vicine. Questo significa che dobbiamo mettere in atto ogni azione per individuare il colpevole prima che si verifichi ancora».

L’autore o gli autori dell’inquietante atto sacrilego se individuati rischiano grosso. La legge per questo tipo di reato penale prevede una pena che va da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 3 anni di carcere.

Secondo il sindaco Moreno Valdisolo le due tombe sarebbero state profanate nel tardo pomeriggio o di mattina presto perché durante la giornata c’è sempre qualcuno che va a far visita ai propri cari. Ad una certa ore di sera il cancello di accesso al camposanto si chiude automaticamente.

«Non credo che chi ha commesso questo grave gesto abbia scavalcato le mura di cinta», conclude il sindaco del comune collinare. —

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