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A Padova il Sotto Salone va al voto. Ora spunta anche uno sfidante per Paolo Martin

Giorgio Zavatti di Chez Hugo sta pensando di candidarsi. Il presidente uscente attacca: «C’è bisogno di esperienza» 

PADOVAMercoledì i commercianti del Sotto Salone sono chiamati alle urne per rinnovare il direttivo del Consorzio Sotto Salone, consiglio che amministra e rappresenta la voce dei tanti esercenti presenti sotto la volta del mercato più antico d’Europa. Ufficialmente, l’unica lista in gara è quella di Paolo Martin, presidente del direttivo uscente, che mantenendo intatta la sua squadra, punta al terzo mandato.

Cambio sede per il voto


Diversamente dagli anni scorsi le votazioni non avverranno a Villa Giusti. Gli aderenti al consorzio – quindi i votanti - sono 46 e riunire tutti in una sala comporterebbe il rischio di assembramento. Per questo, molto probabilmente le urne saranno portate fra i negozi del salone in una sorta di votazione “porta a porta”.

Esito non scontato

Anche se al momento la lista Martin concorre senza sfidanti, la vittoria non è scontata. In primis perché ha bisogno di ottenere la maggioranza del 50%+1 dei votanti affinché il voto sia valido e poi perché parrebbe che qualcuno stia pensando di candidarsi all’ultimo minuto, ribaltando così un finale (quasi) scontato. Infatti, tra i corridoi del salone si vocifera che su spinta di commercianti scontenti dell’operato di Martin, si stia formando una squadra alternativa capeggiata da Giorgio Zavatti, titolare dell’enoteca Chez Hugo, che però al momento preferisce non commentare.

Possibile sfidante

Zavatti ha già esperienza del direttivo, qualche anno fa ne faceva parte come consigliere, ma per diatribe interne si dimise. «Ho parlato con Zavatti, sembra stia pensando di proporsi. Non c’è nessuna guerra fra noi. Devono vincere i commercianti, non il singolo candidato» afferma Martin, «noi ci ricandidiamo soprattutto perché in ballo c’è il rinnovo dei contratti di locazione, per queste trattative serve esperienza. Abbiamo già instaurato un dialogo con l’Amministrazione comunale, questo ci dà buone speranze. Se non saremo riconfermati, chi otterrà la presidenza dovrà rimboccarsi le maniche. Qui non si tratta di smaniare per la vittoria ma pensare al bene comune».

Parola ai commercianti

Nel frattempo fra i commercianti c’è chi ha già le idee chiare. “Paolo segue le dinamiche del salone da molti anni, conosce bene il posto. Anche se si proporrà qualcun altro, la mia preferenza sarà per lui» anticipa Nicola della Pescheria dello Chef. L’appoggio arriva anche da parte di Mattia Carraro, titolare della Macelleria da Mattia: «Vorrei si portasse avanti quello che già c’è. Il problema più grande ora è il rinnovo dei contratti di locazione. C’è bisogno di qualcuno che abbia le conoscenze e le capacità di confrontarsi con il Comune. È una questione delicata, sarebbe giusto che venisse gestita da chi ha già instaurato un confronto». Altri sono in fase di decisione: «Ognuno di noi ha attitudini diverse, chi nella parte amministrativa e chi nel dialogo con i commercianti. Il direttivo uscente non mi dispiace. Un’idea ce l’ho ma non scarto nulla a priori» afferma Stefano, titolare di Alimentari Giacomin.

Attesa

Un cambio di guardia sembra non dispiacere e alcune scelte del direttivo suscitano perplessità: “Quest’anno non abbiamo fatto assemblee, quando voteremo sicuramente sarà un momento per fare chiarezza su alcune spese di cui non abbiamo visto ritorno. Nella scorsa elezione non abbiamo sostenuto il direttivo in carica, aspettiamo di avere un quadro completo per valutare una lista alternativa» annuncia Gabriella del Bar Berto. —


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