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Smog oltre i limiti, da oggi a Padova scatta lo stop per i diesel Euro 4

Il tempo stabile fa impennare le concentrazioni di Pm10. L’Arpav dispone l’allerta 1: città vietata per 175 mila veicoli

PADOVA. Era nell’aria. Con il tempo stabile e in assenza di vento, le concentrazioni di inquinanti nell’aria sono schizzate sopra i limiti di guardia. Da sei giorni (sette contando anche lunedì) la centralina Arpav della Mandria registra polveri sottili sopra la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo.

Quasi doppi i valori di sabato (92), alti anche quelli di domenica (78). Inevitabile, la decisione dell’agenzia di spostare sull’arancione - allerta 1 - il semaforo delle misure antismog. Da martedì (e almeno fino a giovedì compreso) si inaspriscono i divieti, soprattutto quelli di circolazione. Dalle 8.30 alle 18.30 dovranno star fermi oltre 175 mila veicoli. Fra questi anche i 62.765 diesel privati Euro 4 immatricolati in provincia, che non avranno accesso dentro l’anello delle tangenziali di Padova.

«Da metà della settimana scorsa», spiegano dall’Arpav, «a causa del protrarsi della stabilità atmosferica, è iniziato un episodio di accumulo del particolato Pm10». Si è generato così il «superamento ad oggi più diffuso del semestre invernale». Scatta dunque il primo arancione dall’autunno scorso. «E nei prossimi giorni», prevedono all’Arpav, «non sono previste precipitazioni o intensificazioni dei venti». Lo smog non darà tregua, insomma. E se la serie di sforamenti del limite dovesse protrarsi, l’allerta arriverà al grado 2, con il semaforo rosso e l’ulteriore inasprimento delle misure.

Da martedì dunque, stop ai ciclomotori immatricolati prima dell’1 gennaio del 2000, ai veicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1 e ai diesel fino all’Euro 4, tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30 nel centro urbano. Con l’arancio, stop anche all’uso di stufe a biomassa di classe inferiore alle 3 stelle. La temperatura nelle abitazioni, nei negozi e negli uffici non dovrà superare i 19 gradi. Limite di 17 nelle attività industriali e artigianali. Per circolare sono concesse deroghe per visite mediche, ragioni di urgenza (da dimostrare) e per auto con due passeggeri a bordo oltre al conducente.

«Nonostante sia il primo semaforo arancione, l’aria in città continua a essere terribilmente inquinata», dice l’assessore all’Ambiente Chiara Gallani. «Sono molti i servizi che mettiamo in campo per ridurre i disagi che le misure di contenimento portano ai cittadini: i contributi per la trasformazione dell’alimentazione dei veicoli, lo sportello per l’efficienza energetica. Per non parlare dei grandi investimenti sul trasporto pubblico locale. Ci sono tante opportunità, sta a noi coglierle. Un’aria più pulita dipende anche dalle piccole azioni quotidiane di ognuno di noi». —
 

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