Mega assembramento di giovani in Prato della Valle. Blitz della polizia, 24 multe da 400 euro

Birra, sigarette, musica ad alto volume e niente mascherine: dopo un’ora i ragazzi si sono spostati in via dietro Duomo

PADOVA. Dalle telecamere della videosorveglianza cittadina si può notare facilmente il brulicare di teste e felpe colorate nel bel mezzo dell’isola Memmia. Chi invece sabato pomeriggio si trovava in Prato della Valle ha visto un gruppone di giovanissimi, molti dei quali scatenati, esuberanti, con i drink in mano. Due hanno preso a spintonarsi e tutti gli altri intorno a incitare, a filmare, qualcuno anche a dividerli ma sempre in modo scomposto.

«Nessuna rissa, semplicemente un mega assembramento» specifica il questore Isabella Fusiello, che ora sta mettendo a punto i servizi per il prossimo fine settimana perché ciò non succeda ancora. Ma il punto è un altro: perché non succeda cosa?

Sabato pomeriggio, quindi. La gente passeggia tra i banchi del mercato e intorno alle 15.30 cominciano a radunarsi anche vari gruppi di giovani nell’Isola Memmia. C’è chi tiene in mano le bottiglie di birra, altri hanno gli altoparlanti bluetooth con la musica trap sparata a palla, altri ancora fumano, mascherine poche. Qualcuno li nota e osserva con disapprovazione, qualcun altro li nota e filma da lontano per denunciare una situazione di assembramento. A un certo punto, poi, due iniziano a spintonarsi e il brulicare intorno diventa frenetico.

Arrivano anche segnalazioni alla polizia, che interviene sul posto con le volanti. Fuggi-fuggi generale, in tutto vengono identificati 21 ragazzini. A tutti loro sarà inviata a casa la multa da 400 euro per avere infranto le regole anti assembramento.

A meno di un’ora da Prato della Valle, sempre sabato, alla polizia giunge un’altra segnalazione, stavolta da via dietro Duomo, dove c’è più o meno la stessa situazione. Anche in quel caso viene segnalato un gruppone di giovani che, fitti-fitti, bevono, fumano, schiamazzano.

La polizia interviene ancora, la maggior parte scappa tra via Vescovado e via Euganea. Ne fermano soltanto tre, multa anche per loro. Sempre per assembramento.

«Sono tutti ragazzini di seconda generazione, qualcuno con precedenti penali e con misure tipo l’obbligo di dimora» spiega il questore Isabella Fusiello. «Ogni fine settimana si radunano da qualche parte e creano scompiglio. Sono tanti e non rispettano le regole. Faremo di tutto per risolvere questo problema. L’unico modo è continuare a controllarli e a multarli nel momento in cui verifichiamo il mancato rispetto delle norme. Prato della Valle e piazza Duomo sono due luoghi molto sensibili a questo fenomeno aggregativo».

Quello degli adolescenti e del loro modo di stare nel mondo in epoca pandemica è uno dei temi del momento, con tutta la complessità che riserva. Da nord a sud vengono segnalate situazioni-limite, con giovani che si danno appuntamento sui social e poi si ritrovano nelle piazze per menarsi senza un motivo. Non era questo il caso di sabato pomeriggio ma la presenza di così tanti adolescenti nello stesso posto e con quelle modalità, oggi viene vissuto come un problema da risolvere. La polizia lo risolve con il codice penale in mano ma considerarlo soltanto un problema di sicurezza sarebbe un errore. Anche altre istituzioni dovrebbero entrare in gioco, magari offrendo un’alternativa, uno spazio adeguato. Finché questo non accade, si va di multe. —


 

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