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In Municipio la camera ardente per Bolis. L’omaggio del prefetto al sindaco

L’ultimo gesto d’amore: ha donato le cornee. Domani alle 10 la cerimonia funebre a Carmignano: gli alpini porteranno a spalla il feretro

CARMIGNANO. Oggi è il momento del silenzio e della preghiera per il sindaco Alessandro Bolis che a soli 43 anni è stato vinto dalla malattia. In quella sala consiliare che lo ha visto per 15 anni protagonista sensibile e attento della politica locale, oggi c’è il suo feretro esposto per quanti vorranno passare a salutarlo.

E saranno tanti, vista la stima e l’ammirazione della comunità. Come erano in tantissimi ieri sera per la recita del rosario in suo suffragio.


La camera ardente sarà allestita dalle 10. 30 alle 21. 30 per consentire a chiunque una visita nel rispetto delle disposizioni anti Covid. È atteso in giornata anche il prefetto di Padova Renato Franceschelli che ha annunciato la sua presenza in mattinata. Ad accogliere il feretro nel palazzo municipale ci saranno gli assessori ed i consiglieri comunali per un raccoglimento.

Domenica pomeriggio il vicesindaco Eric Pasqualon, assieme al gruppo di maggioranza, ha incontrato la famiglia per coordinare l’organizzazione sia della camera ardente di oggi che del funerale di domani. A regolamentare l’accesso ci sarà la Protezione civile, tutto il giorno: per poter accedere alla sala consiliare ma basterà rispettare i distanziamenti nelle cordonate di ingresso e di uscita.

Una volta chiusa la camera ardente, sarà attiva la vigilanza notturna con guardia esterna. Martedì mattina il feretro verrà poi portato nella vicina chiesa a spalla dagli alpini, a cui il sindaco era molto legato. Il funerale sarà celebrato in parrocchiale alle ore 10.

In questi giorni tutte le associazioni si stanno stringendo attorno alla famiglia, alla compagna Marta, al figlioletto Giovanni di 5 anni, alla mamma Lucia, al papà Maurizio e al fratello Enrico.

Alessandro Bolis, in tutti i suoi mandati di amministratore comunale ha sempre avuto un occhio di riguardo per il volontariato, il sociale e le categorie più fragili. E la sua generosità in vita è continuata anche dopo la morte con il suo ultimo gesto d’amore: la donazione delle cornee che porteranno una luce di speranza ad altre persone. Oggi la comunità intera è unita con il suo sindaco.

Anche gli avversari politici. «Le divergenze di pensiero» ammettono Anna Carlesso e Michele Perrone di Insieme per Carmignano «non metteranno mai in ombra il rispetto verso una persona che è sempre stata per noi uno stimolo a fare meglio, a metterci in discussione e a fare di più. In questo giorno il nostro pensiero va alla compagna, al figlio e alla famiglia del sindaco. In questo momento di dolore c’è spazio solo per il silenzio e per il nostro sentito grazie per il tuo impegno».

Le condoglianze alla famiglia arrivano anche dai consiglieri Giorgio Brogliati e Giuseppe Toffanin della Lega Nord: «Dedichiamo una preghiera speciale al piccolo Giovanni affinché possa superare questo triste momento». «Siamo orgogliosi» confessano i consiglieri di maggioranza Si Carmignano «di far parte della tua squadra e di aver lavorato al tuo fianco per portare avanti il programma prefissato. Hai amministrato Carmignano con grande capacità, serietà e determinazione, sempre attento ai bisogni dei tuoi cittadini, nessuno escluso». «Il suo impegno politico» conclude l’amico senatore Udc Antonio De Poli «è stato contraddistinto da un legame forte col territorio. Fino all’ultimo, Ale ha lavorato e non ha rinunciato a occuparsi della nostra Carmignano. Tutti noi vogliamo ricordarlo così, con il sorriso ela sua energia di sempre». —

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