Porsche con assegno scoperto Truffato l’automobilista

Alessandro Poropat è ricercato Aveva acquistato la vettura versando 42 mila euro ma il venditore non ha potuto riscuotere la somma

Una macchina con due “proprietari”. Uno legittimo, l’altro beffato. Quest’ultimo è un padovano, rimasto senza auto e alleggerito soprattutto di 42 mila euro.

La Procura di Padova ha indagato Alessandro Poropat, cittadino rumeno accusato di truffa ai danni di un cittadino di Padova. L.V., ormai un anno fa, aveva messo in vendita una sua vettura. Una Porsche Macan, vettura sportiva a cinque porte di fascia alta. Aveva scelto il sito subito.it per cercare un’acquirente alla vettura. E l’acquirente è arrivato in tempi brevi. Poropat, appunto.


I due organizzano un incontro al casello di Vicenza Est: qui il padovano mostra la Porsche al rumeno, che si conferma interessato e avanza una proposta economica. L’affare va in porto, tanto che i due si rivedono a Cittadella presso un’agenzia di pratiche auto. In quell’occasione, Poropat mette nelle mani di L.V. un assegno da 42 mila euro e se ne torna a casa al volante della Porsche.

Posto all’incasso, però, l’assegno viene valutato “non negoziabile”, in quanto “non valido”. Insomma, l’ormai ex proprietario della Porsche non può incassare la somma. Manco a dirlo, ogni tentativo di chiarimento con il rumeno è vano: lo straniero si è infatti reso irreperibile.

Sporta denuncia, si mette in moto la macchina delle forze dell’ordine. Anche attraverso l’Interpol, la Porsche Macan viene rintracciata in Olanda. Qui la vettura era stata acquistata da un ignaro acquirente, a cui l’auto viene inizialmente sequestrata dall’autorità chiamata a rintracciare il mezzo. Peccato che l’acquisto sia assolutamente “genuino”: la Porsche, prima di giungere in Olanda, era stata immatricolata in Germania. L’acquirente olandese, in piena buona fede e senza conoscere le origini della vettura, acquista regolarmente la Porsche. Ne è dunque pieno e legittimo titolare, in barba al padovano che dunque resta a mani vuote.

Oggi Poropat risulta indagato e ricercato. —



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