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Luci accese nei teatri di città e provincia per tornare al pubblico

Protesta luminosa dalle 19.30 alle 21.30 di oggi 22 febbario nelle sale chiuse dal 2020. E domani corteo in piazza dei Signori

PADOVA. I teatri e le sale padovane che solitamente ospitano rassegne e festival hanno risposto uniti all’appello “Facciamo luce sul teatro”, lanciato da l’U.N.I.T.A. (Unione Italiana Interpreti Teatro e Audiovisivo) a un anno dalla prima chiusura dei teatri, era il 23 febbraio 2020. Questa sera molti luoghi che ospitano spettacoli e concerti accenderanno le luci in sala dalle 19.30 alle 21.30, apriranno simbolicamente le porte per ricordare un anno dalla loro chiusura.

Sarà una protesta “luminosa” ed “educata”ma non silenziosa, in cui il pensiero sarà rivolto al pubblico, alla paura di perdere quella comunità affezionata all’arte teatrale, ma soprattutto al filo condutture che lo lega agli addetti ai lavori del palcoscenico.


«Il 23 febbraio segna un anno dalla chiusura dei teatri al pubblico» rileva Marco Caldiron del circolo culturale Carichi Sospesi di Vicolo Portello, «l’iniziativa a cui abbiamo scelto di aderire è dedicata più al pubblico che agli operatori teatrali. Crediamo che tenere viva la comunità del teatro sia un’emergenza tanto importante quanto quella legata al nostro lavoro, o alla sua mancanza. Allestiremo un salottino davanti all’entrata di Vicolo Portello con un registro, dove chiediamo a chi passa di scrivere due righe di cosa pensa di questa assenza teatrale o di testimoniare una vicinanza. È un modo per far sentire che noi ci siamo e al pubblico di farci sentire che continua a seguirci, un momento per dirci reciprocamente che siamo pronti a ritrovarci».

La lista delle adesioni in città è lunga, ci sarà il Teatro ai Colli di via Monte Lozzo che, oltre ad accendere le luci, raccoglierà i messaggi di chi segue le stagioni di prosa e le tante rassegne per farne un video. Marta Bettuolo e Eros Macchi, che dirigono il Teatro de Linutile di via Agordat saranno presenti in sala. Luci accese anche al Piccolo Teatro di via Asolo: verso le 20.30, l’ora in cui solitamente si arriva per godersi uno spettacolo, i volontari con la maglietta dell’associazione cultura Piccolo Teatro siederanno distanziati in platea.

Luci accese anche al Teatro Verdi, che fa parte dello Stabile del Veneto, e un appello di sensibilizzazione sull’iniziativa “Facciamo luce sul teatro” è arrivato dal Circuito Teatrale Regionale del Veneto Arteven, che ha rilanciato l’istanza ai propri soci, proprietari o gestori dei teatri della rete regionale, invitandoli ad aderire all’appuntamento.

In provincia hanno risposto il Teatro Filarmonico di Piove di Sacco, che ospita in questi mesi la compagnia Zelda con la residenza #acasanostra: «Oltre ad accendere le luci» sottolinea Filippo Tognazzo che guida la compagnia, «apriremo un balcone del teatro il 23 e 24 febbraio, chiedendo ai passanti, a chi frequenta il luogo, di lasciare mercoledì un loro pensiero, per dirci quello che gli manca del teatro. Nel frattempo abbiamo già raccolto del materiale, chiedendo a spettatori e appassionati di teatro di registrare dei messaggi vocali, che abbiamo montato in un audio di oltre un’ora che trasmetteremo. Inoltre proietteremmo delle clip di 3 minuti che ricordano gli spettacoli che sarebbero dovuti andare in scena in questi mesi. Dai primi messaggi abbiamo capito che al pubblico manca l’attesa della condivisione, come manca a noi».

Luci accese al Teatro Quirino de Giorgio di Vigonza e al Carlo Goldoni di Bagnoli, con la compagnia Febo Teatro presente in sala. Anna Tringali e Giacomo Rossetto di Teatro Bresci saranno al Teatro Sociale di Cittadella, dove chiedono di lasciare una traccia scritta, un pensiero su un foglio portato da casa o su un registro che sarà messo a disposizione, e anche alla sala teatrale Falcone-Borsellino di Limena, dove è presente Simone Toffanin, il direttore artistico: «Ci sono il teatro, il pubblico e gli attori. Essendo passato un anno ormai non ci ricordiamo più come interagiscono questi tre elementi» dice l’attore e regista, «facciamo il primo tentativo. Mal che vada ci riproveremo».

Domani 23 febbraio, alle 17 da piazza Garibaldi partirà il corteo legato alla nuova protesta #unannosenzaeventi, questa volta organizzato dalle maestranze, art workers, e RES- Rete dello Spettacolo dal vivo, che conta oltre 30 consorziati in Veneto. —
 

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