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Proroga dell’anno accademico, tasse ridotte per i laureandi padovani

Il rettore Rosario Rizzuto tra gli studenti: per il laureandi in approvazione uno sgravio sulle tasse

Niente terza rata per gli studenti che discuteranno la tesi entro il 15 giugno L’Udu: «Ora confronto con l’Ateneo per capire come attuare le disposizioni»

PADOVA. Arriva un nuovo aiuto per gli studenti universitari italiani. È stato approvato in commissione Bilancio alla Camera l’inserimento nel decreto Milleproroghe di un’estensione dell’anno accademico 2019-20 che consentirà a chi si laurea entro il 15 giugno 2021 di non pagare tutte le tasse per l’iscrizione al 2020-21.

Solitamente, gli Atenei consentono agli studenti di conseguire il titolo nei mesi immediatamente successivi all’inizio dell’anno accademico senza dover pagare l’iscrizione per il nuovo anno, che, soprattutto nel caso di studenti già fuori corso, può costituire una spesa gravosa: a Padova, di norma, è possibile laurearsi entro il 31 dicembre senza pagare alcuna rata per l’anno successivo. Per andare incontro alle esigenze di chi non ha potuto portare avanti gli studi regolarmente durante l’ultimo anno, quindi, il Ministero concederà – dopo l’approvazione in Parlamento del decreto – una proroga dell’anno accademico che va dal 31 marzo al 15 giugno 2021. Questo significa che lo “sgravio” riguarderà solo eventuali tasse dovute in quel periodo di tempo.


Per quanto riguarda l’Università di Padova, quindi, chi si laureerà entro il 15 giugno potrà evitare di pagare la terza rata delle tasse universitarie. Il Bo però non ha ancora confermato le modalità esatte con cui sarà applicata la proroga: «Avvieremo un dialogo di consultazione con l’Ateneo per capire come attuare le disposizioni», ha detto Marco Dario, portavoce di Studenti per Udu, la principale associazione studentesca padovana. «Questa approvazione è un segnale positivo: come Udu nazionale, nel Consiglio degli studenti universitari, avevamo avanzato questa richiesta al Ministero già il 5 dicembre».

Lo stesso ex ministro dell’Università Manfredi si era espresso positivamente sulla possibilità di concedere la proroga poco prima dell’insediamento del nuovo Governo. «Ora vogliamo che si proceda su questa strada», aggiunge Dario. «La proroga è un provvedimento d’emergenza: bisognerà intervenire presto sia sulla tassazione del prossimo anno che sui fondi Next Generation. Ci auguriamo che anche su questi temi venga tenuta in considerazione la voce degli studenti».

Nel frattempo a Padova sono stati pubblicati gli avvisi di ammissione per il prossimo anno accademico per gran parte dei corsi ad accesso libero e programmato (mancano quelli a programmazione nazionale, come Medicina). Per ora per tutti i corsi è confermata l’erogazione online dei test di ingresso con i TOLC@Casa, i test online del CISIA che già lo scorso anno avevano sostituito i tradizionali test in presenza per tutti i corsi, ad eccezione di quelli a programmazione nazionale per i quali il Ministero aveva imposto l’erogazione in presenza. —


 

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