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Monossido di carbonio in casa: la figlia salva i genitori. Ricoverati in area rossa

Rientrando trova la porta sbarrata e dà l’allarme. I pompieri entrano da una finestra, casa satura di gas killer 

CADONEGHE. Una coppia di coniugi è stata ricoverata venerdì 19 con importanti sintomi da intossicazione da monossido di carbonio: fortunatamente la figlia li ha trovati in tempo, sebbene privi di sensi.
 
All’origine dell’intossicazione è accertato che si tratti del malfunzionamento della caldaia. La coppia, di origine nigeriana, si trova ricoverata all’ospedale, in area rossa, in osservazione, anche perché potrebbe rendersi necessario la loro permanenza in camera iperbarica per riossigenare il sangue.
 
A detta dei medici, sarebbe bastato che la figlia fosse rincasata pochiminuti più tardi e per i suoi genitori sarebbe stato troppo tardi
 
La coppia vive in un palazzina nella zona di San Bonaventura, insieme alla figlia 45enne che, ieri mattina, si era dovuta assentare per recarsi al lavoro. Quando ha fatto ritorno a casa, verso le 14.30, non è riuscita ad entrare poiché i genitori avevano chiuso il portoncino d’ingresso dall’interno.
 
Nonostante i ripetuti tentativi di richiamare l’attenzione dei genitori al telefono e suonando il campanello, la donna non aveva ricevuto alcuna risposta.
 
Allarmata, ha chiamato allora aiuto: davanti all’abitazione sono giunti quindi un’ambulanza e un equipaggio dei vigili del fuoco, i quali, riuscendo ad entrare attraverso una delle finestre, hanno perlustrato la casa
 
Fattisi strada all’interno dell’appartamento, hanno dapprima trovato la donna, 69 anni, stesa sul letto. Si trovava in stato di semincoscienza. Proseguendo nella perlustrazione delle stanze, all’interno del bagno, steso a terra, c’era il marito della donna, di 75 anni. Lui invece era già privo di sensi.
 
Mentre l’ambulanza li trasportava al pronto soccorso, i vigili del fuoco hanno dapprima reato l’intero appartamento e poi verificata l’origine della fuga di gas: sul posto sono giunti anche i carabinieri di Vigodarzere e Cadoneghe. Escluse fin da subito un’azione dolosa o volontaria, si è riscontrato che ad originare la fuoriuscita è stato il malfunzionamento della caldaia.––
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