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«Le metteva il sonnifero di nascosto». Samira era pronta a separarsi dal marito accusato di omicidio

Marito e moglie in un momento felice

Nuova udienza del processo per omicidio a Barbri. La moglie è scomparsa il 21 ottobre 2019. «Botte anche alla figlia»

STANGHELLA. «Io non ho paura». Samira non temeva il marito, non temeva la sua gelosia, non temeva l’idea di emanciparsi. Lo aveva detto chiaramente quando qualcuno l’aveva messa in allerta: «Samira, stai attenta a quello che fai, potrebbe farti del male».

«Io non ho paura», aveva risposto lei. È questo uno dei passaggi più forti della seconda udienza del processo verso Mohamed Barbri, 41 anni, accusato di aver ucciso la moglie Samira El Attar, 43 anni, e di averne occultato il cadavere.

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