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Vaccino di massa al via a Padova: s'inizia con gli  ottantenni

Al via i punti allestiti in Fiera, a Cittadella e Monselice. Ogni anziano ha diritto a un accompagnatore. I residenti di Padova dal 22

PADOVA. Cinquecento lettere per cinquecento prime dosi. Comincia così oggi, finalmente, la vera immunizzazione di massa: un piccolo – piccolissimo – passo contro il virus, ma un grande passo per le centinaia di anziani che, finalmente intravedono un raggio di sole dopo un anno di buio, isolamento, paura.

La strada, comunque, è tutt’altro che in discesa, non solo per lo scarso numero di vaccini a disposizione – elemento che detterà calendario e velocità dell’immunizzazione dei 6.000 nati nel 1941 (sui 7.500 presenti sul territorio) –, ma anche per l’articolata, nonché complessa gestione delle convocazioni. Perché essere nati ottant’anni fa dà diritto a ricevere una dose in tempi relativamente brevi, ma non assicura che avvenga oggi, né questa settimana. Pertanto, se la lettera di convocazione non è arrivata, non è detto che si sai necessariamente smarrita.

Sei i punti vaccinali predisposti su tutto il territorio dell’Usl 6, di cui il principale in Fiera a Padova (padiglione 6, ingresso da via Rismondo). Qui, oggi e domani, con accesso stabilito secondo il mese di nascita, verranno vaccinati gli 80enni di Torreglia, Selvazzano Dentro, Abano Terme, Cervarese Santa Croce, Mestrino, Montegrotto Terme, Rovolon, Rubano, Saccolongo, Teolo e Veggiano (Distretto 2).

Al palasport di Cittadella si parte invece oggi e si replica mercoledì con i classe 1941 dei Comuni di Campo San Martino, Campodoro, Carmignano di Brenta, Cittadella, Curtarolo, Fontaniva, Galliera Veneta, Gazzo, Grantorto, Piazzola sul Brenta, San Giorgio in Bosco, San Martino di Lupari, San Pietro in Gu, Tombolo, Villafranca Padovana (Distretto 4). Infine, aghi pronti anche all’ex ospedale di Monselice, dove oggi verranno immunizzati i nati di gennaio e febbraio di Agna, Anguillara Veneta, Arquà Petrarca, Arre, Bagnoli di Sopra, Battaglia Terme, Bovolenta, Candiana, Cartura, Conselve, Due Carrare, Galzignano Terme, Monselice, Pernumia, Pozzonovo, San Pietro Viminario, Solesino, Stanghella e Tribano (Distretto 5); dal 23 al 26 febbraio la convocazione per i nati negli altri mesi.

Di fatto, quindi nessun ottantenne del capoluogo riceverà il vaccino oggi, ma dovrà aspettare ancora una settimana, assieme agli anziani di Limena, Cadoneghe, Noventa Padovana e Saonara.

Domani apertura del palasport di Loreggia e del chiostro ex Consolazioni di Este, mentre mercoledì tocca al Palajunior di Piove di Sacco. Poi seguiranno gli altri. L’obiettivo dell’Usl è di somministrare la prima dose a tutti entro il 26.

Al momento l’Usl non ha registrato disdette, ma il vero test sarà proprio oggi.

In Fiera mattinata dedicata esclusivamente agli anziani con dieci linee vaccinali per la somministrazione di Pfizer e Moderna e circa 25 operatori del Dipartimento di prevenzione cui si aggiungono i volontari della Croce rossa, addetti alla logistica e alla sorveglianza successiva alla somministrazione; il servizio prosegue nel pomeriggio, depotenziato. Ogni anziano può essere accompagnato da una persona che ovviamente non ha diritto a vaccino.

A regime, nei sei punti verranno somministrati un migliaio di vaccini al giorno; in corso di completamento, nel frattempo, l’immunizzazione delle professioni sanitarie.

In settimana previsto anche l’arrivo dei medici ingaggiati appositamente da Arcuri per la campagna vaccinale: una cinquantina quelli attesi all’Euganea. Non ancora stabilito con precisione quando potranno entrare in servizio: «Dobbiamo espletare le pratiche amministrative, capire quanti hanno accettato e procedere con la formazione» spiega Ivana Simoncello, responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Usl 6». —


 

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