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Bresseo in lutto per Gianni Menoncin, mancato a 65 anni. Osvaldo Penon di Stanghella si spegne a 62 anni

Menoncin è deceduto dopo un ricovero di dieci giorni a Schiavonia . Penon viveva da qualche tempo a Villadose ma era legato al suo paese d'origine: qui il funerale

PADOVA. Viveva nel Rodigino, ma è sempre stato legato a Stanghella. Sarà celebrato mercoledì alle 15, proprio nella chiesa parrocchiale di Stanghella, il funerale di Osvaldo Penon, mancato venerdì a 62 anni a causa degli effetti del Covid. Residente da alcuni anni a Villadose, lascia la moglie Vanna e il figlio Denny. «Per desiderio dei suoi familiari» lo ricorda don Francesco Lucchini «il funerale di Osvaldo sarà celebrato nella chiesa del paese dove Osvaldo è nato ed è vissuto per tanto tempo». Era risultato positivo un mese fa.

Si è invece spento venerdì scorso, sempre all’ospedale di Schiavonia dov’era ricoverato da una decina di giorni, Gianni Menoncin, 65 anni di Teolo. Negli ultimi giorni a complicare il quadro clinico di una patologia pregressa era stato il Coronavirus: nonostante il suo fisico atletico (era un grande appassionato delle arti marziali), il 65enne ha dovuto arrendersi. Menoncin abitava con la moglie Sonia e la figlia Federica di 27 anni nel rione di Bresseo. I funerali sono fissati alle 10.30 di mercoledì nella chiesa parrocchiale di Bresseo-Treponti. Persona gioviale, era impegnato con la moglie nelle iniziative di volontariato della parrocchia. La moglie da tempo fa parte del gruppo comunale della Protezione civile.

Una lunga vita di lavoro e di amore verso la famiglia e i figli è quella vissuta da Maria Nassi, morta all’ospedale di Schiavonia. Aveva 92 anni, viveva a Cartura e una decina di giorni fa era risultata positiva al Covid. Nel giro di una settimana la situazione è precipitata: dopo i primi sintomi, mercoledì scorso si è reso necessario il ricovero in ospedale. Maria, vedova di Mario Capuzzo, lascia i figli Giulietta, Antonella, Livio.

Nonostante qualche patologia legata all’età e la difficoltà a muoversi in autonomia l’anziana viveva nella sua casa di via Ca’ Bianca, nella frazione di Gorgo. Casalinga, si è presa cura per tutta la vita della sua casa, della famiglia e dei figli, ai quali poi ha dato un prezioso aiuto anche nel crescere gli amati nipoti. Ha avuto infine la gioia di diventare bisnonna di due splendidi gemellini. Il funerale sarà celebrato martedì alle 10.30 nella chiesa di Gorgo.

Nella casa di riposo Santa Tecla di Este si è infine spenta Teresa Facciolo, 88 anni, originaria di Santa Margherita d’Adige di Borgo Veneto. Da tempo conviveva con una malattia neurodegenerativa ma le sue condizioni di salute erano buone sino a gennaio, quando il virus l’ha colpita una settimana prima di ricevere il vaccino. Il tampone è del 5 gennaio. Teresa però non è stata ricoverata e le cure sono continuate nella struttura per anziani di Este dove la donna mercoledì mattina si è spenta. La famiglia, tramite l’appoggio di un legale, intende far luce sulle circostanze che hanno portato al decesso della donna ed al mancato ricovero. —


 

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